domenica 27 febbraio 2011

Carote ai funghi


Buongiorno a tutti, finalmente domenica, finalmente relax. Domani si va a fare la spesa, così oggi ho rovistato in frigo per vedere cos' altro c'era ancora da finire. Nel cassetto delle verdure giacevano delle carote. Subito mi sono chiesto: " che ci faccio"? inoltre ho aperto il freezer e mi sono anche accorto che avevo dei funghi porcini secchi che mi aveva dato la mia amica Fanny e si era raccomandata tanto di tenerli in frezeer perchè si conservano meglio, così avevo scordato di avere anche quelli!! Beh alla fine carissimi amici ho deciso di farli sposare dando vita a questo contorno eccezionale!!
Seguitemi nella ricetta.

Ingredienti: per 4 persone
800 gr di carote
40 gr di funghi porcini secchi
1 mazzetto di prezzemolo
300 gr di brodo vegetale bimby
1/4 di cipolla di tropea
1 spicchietto d' aglio privato dell' anima
70 gr di burro
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Mettiamo in ammollo i funghi secchi in una ciotola con acqua tiepida e lasciamoli riposare 20 min. Passato questo tempo scoliamoli e strizziamoli facendo attenzione che non ci siano residui di terra.
Nel frattempo spuntiamo le carote e peliamole, laviamole e tagliamole a bastoncini di 4 centimetri circa.

Laviamo il prezzemolo, asciughiamolo e mettiamo solo le foglie nel tritatutto; sbucciamo la cipolla prendiamone 1/4 e mettiamola nel tritatutto, sbucciamo l' aglio, priviamolo dell' anima e aggiungiamolo al resto degli ingredienti e tritiamo tutto insieme.
Mettiamo in una capiente padella il burro e facciamolo sciogliere, aggiungiamo il trito preparato e soffriggiamo 3 min. a fuoco basso.

Uniamo i funghi strizzati al soffritto e insaporiamo 3 min, quindi uniamo le carote e lasciamo insaporire per 5 minuti, dopo aggiungiamo il brodo caldo e un' abbondante macinata di pepe nero.

Mescoliamo e cuociamo dolcemente, a recipiente coperto per 30 min. Quando il brodo sarà evaporato e le carote saranno tenere, aggiustatele  di sale e portate in tavola.

Il contorno è pronto!!


Buon appetito a tutti

 

Francesco

Pane di Altamura

 

Ciao a tutti, ormai non riesco più a resistere, non sò Voi,  ma a me il pane fatto in casa inizia a piacermi tantissimo!! Qualche giorno fà ero a casa di Ornella, proprio di fronte a casa sua c'è un negozietto alimentare, curioso come sono, sono andato a vedere cosa aveva...mi è saltato all' occhio un bel sacchetto di farina "la farina di Altamura". Quale scusa migliore per comprarla se non quella di voler assolutamente fare il pane???
Non ci crederete ma in cucina ho un sacco da 25 kg di farina W 320, 5 kg di farina 00 e adesso altri 5 kg di farina di altamura... Prima o poi Livio mi metterà alla porta ma fino a quel giorno....Panificherò!!!

Ecco a Voi quello che ho fatto.

Ingredienti: per 2 pagnottelle
600 gr di semola di grano duro (Altamura)
10 gr di lievito di birra
20 gr di malto
4 dl di acqua
10 gr di olio EVO
10  gr di sale

Procedimento:
Versiamo nella ciotola del Kenwood la farina, mettiamo al centro il malto, il lievito sciolto in 0,5 dl d' acqua tiepida e iniziamo ad impastare a vel. 1 versando poco alla volta altri 3 dl di acqua. Impastiamo per 20 min. a vel. 1.

Sciogliamo il sale in 0,5 dl di acqua e aggiungiamolo all' impasto continuando a impastare per altri 10 min. sempre a vel. 1.

Togliamo l' impasto dalla ciotola e trasferiamolo in un contenitore di plastica unto d' olio, copriamolo con un telo e facciamolo lievitare in un luogo tiepido per 2 ore.
Passato il tempo di riposo, rovesciamo l' impasto sul tavolo leggermente infarinato e dividiamolo in due pezzi uguali. Prendiamo i lembi della pasta e portiamoli verso il centro per rinforzare l' impasto e formiamo due pagnottelle tondeggianti, adagiamole su un vassoio infarinato, copriamole con un telo e lasciamole riposare per 1 ora.

Quando mancano 30 minuti allo scadere del riposo, accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 250°.

Con un coltello, pratichiamo un taglio a croce sulla superficie delle pagnottelle e cuociamole in forno a 250° per 15 min. poi abbassiamo il forno a 220° e completiamo la cottura per altri 15/20 min aprendo lo sportello del forno a fessura gli ultimi 5 min.

Sforniamo il pane e facciamolo raffreddare su una griglia, dopo affettiamolo e serviamolo in tavola.



Il pane è pronto!!





Buona domenica a tutti!!

Francesco


sabato 26 febbraio 2011

Muffin, semplicemente perfetti

 
Carissimi amici, buon sabato...come state? questa mattina voglio deliziarvi con una ricetta che ho trovato su cookaround nella sezione della piccola pasticceria, la ricetta originale postata da mon_dieu potete trovarla QUI io l' ho rifatta e convertita per il bimby. Spero Vi piaccia e delizi la Vostra giornata come ha deliziato la mia...

Eccovi la ricetta!


Ingredienti: per 16/18 muffin
250 gr di farina 00
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale
8 gr di lievito per dolci vanigliato
80 gr di gocce di cioccolato
1 uovo
200 gr latte
110 gr di burro a temperatura ambiente

Procedimento:
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°
Nel boccale del bimby mettiamo lo zucchero a temperatura ambiente e il burro a pezzetti e riduciamolo in crema 2 min. a vel. 3, poi aggiungiamo l' uovo e 1 pizzico di sale, spatoliamo e amalgamiamo 3 min. vel. 3. Adesso aggiungiamo la farina, il lievito e infine il latte e impastiamo velocemente 30 sec. a vel. 6. Togliamo il boccale dall' alloggiamento, aggiungiamo le gocce di cioccolato e amalgamiamo con la spatola. Prepariamo i pirottini e versiamo al loro interno 2 cucchiai colmi d' impasto, Inforniamo i muffin e cuociamoli per 28 minuti, la ricetta prevedeva una cottura di 18 min. ma, dopo aver fatto la prova stecchino erano ancora umidi dentro per cui l' ho prolungata di altri 10 e il risultato è stato perfetto!!

I muffin sono pronti!!



Buona colazione a tutti...


Francesco

domenica 20 febbraio 2011

Torta al radicchio


Amici carissimi, buona domenica!! Come state? mi auguro bene... lo so forse sono retorico, ma ieri un' altro mio amico mi ha regalato una cassettina di radicchio tardivo...che ci posso fare se tutti hanno deciso che devo ingrassare? Naturalmente ho iniziato subito a pensare a come farlo, ho aperto gli stipetti per fare il punto della situazione sugli ingredienti che avevo a disposizione... Il tutto è partito da un pacco di farina integrale che giaceva in dispenza, il resto è venuto da sè...

A Voi la ricetta!!

Ingredienti: per 6 persone 
Tortiera da 27 cm di diametro

400 gr di farina integrale
12 gr di lievito di birra fresco
60 gr di capperi
60 gr di olive nere denocciolate
1 uovo
10 gr di zucchero
10 gr di sale
330 gr di acqua
1,4 kg di radicchio
1 spicchio d' aglio
20 gr di burro
50 gr di olio EVO
sale e pepe Q.b.
100 gr di mozzarella a filetti (facoltativo)

Procedimento:
Mettiamo nel boccale del bimby 330 gr di acqua, il lievito e 10 gr di zucchero, e sciogliamo 30 sec. 37° vel.3 aggiungiamo la farina, il sale, una macinata di pepe nero e impastiamo 5 min. vel. spiga. Quando l' impasto sarà omogeneo e sodo, ribaltiamolo sul piano di lavoro lavoriamolo qualche minuto con le mani, ricaviamone un panetto e lasciamolo lievitare dentro al boccale chiuso con il coperchio e il misurino  per 2 ore.

Sbucciamo l' aglio e schiacciamolo. Mondiamo il radicchio, laviamolo e tagliamolo a listarelle; mettiamo in un tegame capiente l' olio, l' aglio, il radicchio, una presa di sale e pepe e cuociamolo a fuoco moderato e a recipiente coperto per 15-20 min. Scaduto il tempo di cottura passiamo il radicchio in uno scolapasta a scolare l' eventuale liquido in eccesso che altrimenti rovinerebbe il nostro impasto. Intanto laviamo e strizziamo i capperi, sgoccioliamo le olive dalla salmoia e tagliamole a metà.

Trascorso il tempo di lievitazione, dividiamo la pasta in due parti, stendiamone una parte in una sfoglia sottile e foderiamo la tortiera precedentemente imburrata, facendo debordare leggermente la pasta. Aggiungiamo a piacere della mozzarella a filetti al radicchio, uniamo i capperi e le olive tagliate a metà e mescoliamo. Distribuiamo il radicchio sulla pasta; stendiamo la pasta rimanente in un' altra sfoglia, leggermente più grande della tortiera e poggiamola sopra,  passiamo con il mattarello per far unire bene i bordi.

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Con la pasta in eccesso formiamo un lungo cordoncino che divideremo in tanti piccoli pezzi con i quali andremo a decorare tutt' intorno alla torta. Spennelliamo  la superficie della torta con l' uovo sbattuto 



e passiamola in forno a 180° per 40 min.. Sforniamo la torta lasciamola intiepidire e serviamola, anche se, a dirvi la verità è molto più buona fredda!!

La torta al radicchio è pronta!!


Spero Vi piaccia...


Buon appetito a tutti!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: in questa torta salata il sapore amaro dato dal radicchio, seppur mitigato dalla sapidità di capperi ed olive, deve essere contrastato da un vino rosso speziato e con tannini decisi ma morbidi e suadenti. Sto pensando ad un vino umbro, fratello minore del più famoso e strutturato Sagrantino; mi riferisco al:
  • Rosso di Montefalco d.o.c.
Cantine consigliate: Arnaldo Caprai - Giampaolo Tabarrini - F.lli Pardi


Alla prossima ricetta

Francesco

Gigli ricci con radicchio marinato all' arancia


Ciao a tutti, oggi a pranzo avevo voglia di qualcosa di sfizioso, visto che ormai i miei amici non sanno più cosa regalarmi, si sono dati agli ortaggi e alle prelibatezze di stagione. L' ultimo regalo ricevuto è stata una bellissima cassetta di radicchio. Sapientemente mixato quest' ortaggio cotto alla piastra e marinato si sposa a meraviglia con la pasta, sopratutto con i formati fantasia come quello che ho usato io, trovato in un banchetto di pasta fresca al mercato.

Ma veniamo alla ricetta!

Ingredienti: per 4 persone
320 gr di pasta del formato che preferite io ho usato dei gigli ricci
2 cespi di radicchio tardivo
uno scalogno
2 arance naturali
40 gr di olio EVO
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Mondiamo il radicchio, sciacquiamolo sotto l' acqua corrente, sgrondiamolo, asciughiamolo e tagliamo ogni cespo in 6 spicchi. Mettiamo sul fuoco la piastra e scaldiamola, cuociamo gli spicchi di radicchio, 2 minuti circa per lato o fino a quando risultano teneri e leggermente abbrustoliti. Trasferiamoli in un contenitore e saliamoli. Laviamo entrambe le arance, di una  grattuggiamo la scorza e dell' altra la preleviamo con un pelapatate e la tagliamo a julienne sottilissime; spremiamo entrambe le arance e filtriamo il succo con un colino. Raccogliamo in un tegame la scorza e il succo d' arancia, tagliamo lo scalogno a fettine sottili e uniamolo al succo d' arancia, aggiungiamo l' olio e un pizzico di sale e pepe. Scaldiamo la marinata per circa 3 minuti a fiamma bassissima, poi versiamola sul radicchio. Lasciamo riposare la verdura per circa un' ora.
Poco prima dello scadere del tempo, mettiamo sul fuoco una pentola con l' acqua e lessiamo la pasta. Tagliamo il radicchio a tocchetti; versiamo la marinata con il radicchio tagliato in una padella, e scaldiamo a fiamma bassa, aggiungiamo la scorza d' arancia tagliata a julienne, scoliamo la pasta e versiamola nella padella con la marinata, saltiamo qualche minuto e serviamo.

Il piatto è pronto!!


Buon appetito a tutti


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: il contrasto amaro-acido dovuto alla presenza del radicchio e dell'arancia impone l'abbinamento ad un vino piuttosto alcolico e con una discreta acidità, ma non esagerata. Senza dubbio visto la delicatezza del piatto abbiniamo un vino bianco, ma con le caratteristiche giuste. La Sardegna è terra di manifici vini rossi ma anche di un grande vino bianco che fa proprio al caso nostro; mi riferisco al:
  • Vermentino di Sardegna d.o.c.
Cantine consigliate: Argiolas - Santadi - Capichera


Alla prossima ricetta
Francesco

mercoledì 16 febbraio 2011

Gratin di cavolini di Bruxelles


 
Carissimi amici, chi di Voi mi ha seguito nelle mie ultime ricette avrà sicuramente notato che ho riscoperto e cotto spesso, questi deliziosi germogli " i cavolini di Bruxelles",che  fanno parte per chi non lo sapesse, della famiglia dei cavoli e questi sono quelli più piccoli e graziosi. Questi meravigliosi ortaggi, dalle mille virtù, ci accompagnano per tutto l' inverno con il loro sapore robusto e speciale. In perfgetta intesa con carne, pesce e uova.

Ma eccovi la ricetta che ho fatto oggi.

Ingredienti: per 4 persone
400 gr di cavolini di Bruxelles
150 gr di salsiccia a cubetti
1 dl di panna da cucina
2 uova
10 gr di burro
80 gr di emmentaler a fette
noce moscata Q.b.
Sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Nel boccale del bimby versiamo 1,500 lt. di acqua saliamo e portiamo a bollore 10 min. 100° vel.2. Priviamo i cavolini delle foglie esterne più danneggiate, laviamoli e mettiamoli nel cestello. Appena l' acqua bolle inseriamo il cestello e cuociamo 10 min. 100° vel. 2 scoliamoli, tagliamoli a metà  e teniamo da parte.
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.
Svuotiamo il boccale dall' acqua, asciughiamolo con della carta assorbente, dopo inseriamo l' emmentaler a fette e tritiamo 3 sec. vel. 7; mettiamo da parte. Senza lavare il boccale, sgusciamo le uova all' interno, uniamo un pizzico di sale e pepe e sbattiamo 1 min. vel. 4; aggiungiamo la panna, una grattata di noce moscata e amalgamiamo 1 min. vel. 4. Incorporiamo alle uova i cavolini, la salsiccia e 2 terzi dell' emmentaler grattugiato; regoliamo di sale e pepe e mescoliamo con la spatola. Imburriamo 4 stampi da crostatina del diametro di 10 cm, trasferiamo il composto negli stampi e cospargiamo la superficio con il formaggio grattugiato rimasto.
Adagiamo gli stampi su una teglia, copriamo con la carta stagnola e cuociamo in forno a 180° per 35 min. eliminiamo la carta e continuiamo la cottura a 200° per circa 10 min. Togliamo gli stampi dal forno, facciamoli intiepidire, sformiamoli e serviamoli tiepidi come secondo o perchè no come piatto unico.

Il gratin è pronto!!


Buon appetito a tutti...



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questa appetitosa torta salata abbiamo bisogno senza dubbio di un vino rosso, imposto soprattutto dalla presenza della salsiccia negli ingredienti. Il sapore delicato dell'insieme comunque non richiede un vino di grande struttura, anzi io vedo bene un vino giovane e fragrante, con una buona frutta al naso e una nota piacevolmente acida in bocca. Sto pensando ad un vino Trentino, il:
  • Marzemino d'Isera d.o.c.
Cantine consigliate: Eugenio Rosi - Longariva - Cantina d'Isera


Alla prossima ricetta 

Francesco

Crespelle di riso o crispeddi di risu co' meli



Carissimi amici, come state? come procedono le Vostre giornate? la mia di oggi è stata una di quelle giornate nostalgiche, dove senti il bisogno di riassaporare quei gusti e quei sapori di un tempo, quei gusti che mi hanno fatto crescere. La ricetta che vado a proporVi oggi è un dolce tipico catanese, lo si trova in tutte le rosticcerie e solitamente lo si gusta come dolce della domenica. Quando ero bambino aspettavo con ansia la domenica per poter mangiare queste crespelle, di cui sono letteralmente ghiotto!! Credetemi rifarle a casa mi ha riportato in un viaggio indietro nel tempo, a quando bimbo e spensierato non dovevo pensare a nulla ma solo a divertirmi...

Bando alle ciance altrimenti rischio di annoiarvi e, veniamo alla ricetta.

Ingredienti: per 20 pezzi
150 gr di riso
500 gr di latte
10 gr di lievito di birra fresco
50 gr di farina 00
la buccia grattugiata di un limone
200 gr di miele di zagara
50 gr di acqua
20 gr di latte
cannella in polvere Q.b.

Procedimento:
Versiamo in una pentola il riso, aggiungiamo il latte freddo e mettiamo sul fuoco a cuocere finchè il riso non abbia assorbito tutto il latte, abbiate però l' accortezza di mescolarlo spesso perchè tende ad attaccarsi sul fondo. Quando il latte è stato completamente assorbito e il riso è cotto, trasferiamolo in una ciotola e facciamolo intiepidire, dopo aggiungiamo la scorza del limone grattugiata, la farina e il lievito sciolto in 20 gr di latte tiepido, mescoliamo energicamente per far amalgamare il tutto, copriamo con la pellicola e lasciamo riposare 60 min. Passato questo tempo, accendiamo la friggitrice e appena l' olio è caldo accingiamoci a preparare le crespelle; Prendiamo la paletta delle lasagne e adagiamoci sopra una porzione d' impasto, aiutandoci con una spatola livelliamolo bene e dopo, sempre aiutandoci con la spatola tagliamo dei bastoncini grossi come un dito 

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e facciamoli scivolare nell' olio. Quando sono belli dorati, facciamoli scolare bene e passiamoli sulla carta assorbente. 

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In un piccolo tegame mettiamo 200 gr di miele di zagara, aggiungiamo 25 gr di acqua e facciamo scaldare sul fuoco. Quando tutte le crespelle sono pronte, disponiamole in una pirofila e irroriamole uniformemente con il miele. Spolveriamo con la cannella in polvere, lo zucchero a velo e serviamo.

Le crespelle sono pronte!!


Buona degustazione a tutti!!


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questo dessert dal sapore dolce e piacevolmente grasso abbiamo bisogno di un vino di buona struttura, dolce ma non troppo e con un buon tenore di alcol. Un vino con queste caratteristiche riesce infatti a esaltare il sapore della crespella ed a sciogliere dalla bocca l'unto, che tutti i dolci fritti necessariamente hanno. In Sicilia abbiamo un vino di grande storia e tradizione che sembra fatto apposta per essere bevuto assieme alle crespelle di riso; mi riferisco al:
  • Marsala Superiore Riserva Semisecco d.o.c.
Cantine consigliate: Florio - Carlo Pellegrino - Baglio Hopps


Alla prossima ricetta
Francesco

martedì 15 febbraio 2011

Seppie in umido coi piselli


Ciao a tutti, oggi a pranzo ho fatto gli spaghetti al nero di seppia. Per condire gli spaghetti  ne ho usato solo una parte mentre con i tentacoli ho preparato per la cena la ricetta che vado a proporVi, le seppie in umido con i piselli.

Ma veniamo alla ricetta.


Ingredienti: per 4 persone 
Un cucchiaio di conserva di prezzemolo ( in mancanza usate un ciuffetto di prezzemolo e uno spicchietto d' aglio)
40 gr di olio EVO
Peperoncino a piacere
500 gr di tentacoli di seppia
sale Q.b.
1 misurino di vino bianco
3 cucchiai colmi di polpa di pomodoro
200 gr di piselli surgelati

Procedimento:
Nel boccale mettiamo il cucchiaino di conserva di prezzemolo, aggiungiamo l' olio e soffriggiamo 3 min. 100° vel. 1.
Puliamo e laviamo i tentacoli delle seppie, uniamole al soffritto, saliamo leggermente e insaporiamo 5 min. temp. varoma vel. soft antiorario. Sfumiamo con il vino bianco secco 5 min. temp. varoma vel. soft antiorario. Aggiungiamo la polpa di pomodoro, aggiustiamo di sale e pepe e cuociamo 10 min. 100° vel. soft antiorario, aggiungiamo i piselli surgelati e cuociamo per altri 15 min. stessa temperatura e velocità.
Quando le seppie sono pronte disponiamole in un piatto da portata, cospargiamo con un trito di prezzemolo e serviamo.

Il piatto è pronto.


Spero vi piaccia!!


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questo secondo piatto ricco, dal sapore intenso e mediterraneo pensavo ad un vino rosso. Abbiamo bisogno di un vino d'annata, fruttato-floreale, con buona acidità e alcol moderato. C'è un vitigno autoctono siciliano che dà vini con tutte queste caratteristiche; mi riferisco al:
  • Frappato di Vittoria d.o.c.
Cantine consigliate: Antica Tenuta del Nanfro - Arianna Occhipinti - COS

Alla prossima ricetta.
Francesco


Spaghetti "ccu niuru de sicci" (Spaghetti con il nero di seppia)


Carissimi amici, un' altra ricetta che mi riporta alla mia infanzia è quella che vado a proporVi oggi, gli spaghetti con il nero di seppia, ovvero come dicono a Catania "ccu niuru de sicci". Mia nonna me la preparava sempre, e mia madre che sapeva che mi piaceva a sua volta appena poteva la preparava...
Semplice da fare, riscuote sempre un grande successo e poi se fatta come si deve, puo' essere tranquillamente un piatto unico.

Ma veniamo alla ricetta.


Ingredienti: per 4 persone
280 gr di spaghetti
500 gr di seppie fresche
1 spicchio d' aglio
1 cipolla
100 gr di vino bianco secco
50 gr di olio EVO
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
500 gr di acqua
sale Q.b.
Peperoncino a piacere

Procedimento:
Puliamo le seppie e teniamo la vescichetta contenente il nero solo di due. Laviamole, tagliamole a listarelle e facciamole sgocciolare bene. Affettiamo la cipolla e soffriggiamola nell' olio con lo spicchietto d' aglio intero e il peperoncino. Versiamo le seppie e facciamole insaporire 3-4 minuti a fiamma vivace, sfumiamo con il vino bianco e facciamo evaporare a fiamma alta, dopo, aggiungiamo il concentrato di pomodoro e insaporiamo 2 minuti, aggiungiamo l' acqua e portiamo a bollore, a questo punto aggiungiamo le vesciche con il nero e continuaiamo la cottura per 40 minuti a fiamma bassa mescolando di tanto in tanto.
Mettiamo sul fuoco una pentola d' acqua e quando bolle saliamo, versiamo dentro gli spaghetti, cuociamoli per il tempo indicato sulla confezione, scoliamoli al dente, condiamoli con il sugo, spolveriamo con del prezzemolo tritato e serviamo in tavola.

Il piatto è pronto!!


Spero Vi piaccia...

I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: questo è il classico esempio di piatto di pesce che richiede necessariamente l'abbinamento ad un vino rosso. Il sapore delle seppie e la preparazione piuttosto elaborata, come vuole la tradizione catananese, lo rendono un primo dal sapore deciso ed intenso. Per un piatto tradizionale della città di Catania non possiamo che abbinare il principe dei vini di questa provincia; mi riferisco al "vulcanico":
  • Etna Rosso d.o.c.
Cantine consigliate: Tenuta delle Terre Nere - Cottanera - Girolamo Russo

Buon appetito a tutti.

Francesco

Gnocchi di pane alla moda di bionda!!


Ciao a tutti, come state? a quanti di Voi è capitato di ritrovarsi in casa un pezzetto di pane di circa 400 gr e non sapere più cosa farci? Ebbene proprio l' altro giorno mi sono reso conto di avere un pezzetto di pane fatto con farina alla zucca e noci, purtroppo era divenatato duro e non potevo più mangiarlo, così girovangando mi sono imbattuto nella ricetta degli gnocchi di pane della mia amica Maria, ossia Bionda!! e ho deciso di provarli...
Che dirvi sono velocissimi, buoni e sicuramente da rifare tutte quelle volte che vogliamo salvare un pranzo e non vogliamo buttare via del pane.

EccoVi la ricetta!

Ingredienti: per 4 persone
400 gr di pane raffermo
400 gr di latte
100 gr di farina (questa è indicativa perchè varia in base al pane che usate, io per il mio ho dovuto aggiungerne altri 100 gr comunque regolatevi, l' impasto deve risultare compatto e lavorabile, come quello degli gnocchi).
1 uovo
40 gr di grana grattugiato
sale Q.b.
Noce moscata a piacere

Procedimento:
Mettiamo nel boccale metà del pane tagliato a pezzetti e diamo qualche colpo di turbo, successivamente aggiungiamo il restante pane e polverizziamo 20 sec. vel. turbo. Aggiungiamo un' abbondante grattata di noce moscata, chiudiamo il boccale con il coperchio e, con le lame in movimento a vel. 7 aggiungiamo il latte 20 sec. Apriamo il boccale, spatoliamo l' impasto, aggiungiamo l' uovo, il grana e la farina e impastiamo 30 sec. vel. 7.
Togliamo l' impasto dal boccale, rovesciamolo sul tavolo e lavoriamolo con le mani qualche minuto. Spolverizziamo il piano con della farina, preleviamo dei pezzettini di impasto lavoriamoli con le mani per dargli la forma di un lungo cilindro, poi aiutandoci con una spatola o un coltello tagliamoli a tocchetti della grandezza desiderata, man mano che li prepariamo, adagiamoli in un vassoio infarinato.
Mettiamo sul fuoco una pentola con l' acqua, saliamo e portiamo a bollore, aggiungiamo un filo d' olio e quando bolle versiamo dentro gli gnocchi pochi alla volta, man mano che vengono a galla trasferiamoli in una padella dove avremo preparato il nostro condimento. Io ho condito questi gnocchi con del sugo di pomodoro, ma potete condirli con quello che preferite, se non avete idee e volete rimanere sul classico conditeli semplicemente con burro fuso e salvia...

Gli gnocchi son pronti!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questo primo piatto invitante e appetitoso ci vuole un vino bianco fresco, profumato ma non aromatico, con una buona sapidità e non molto alcolico. La descrizione fa pensare ad un vino bianco del nord Italia ed invece io sto pensando ad un vino meridionale, a dimostrazione che anche al sud facciamo vini di questo tipo; sto pensando all'autoctono campano:
  • Falanghina Campania i.g.t.
Cantine consigliate: Terredora - Grotta del Sole - Mastrobernardino

Spero Vi piacciono come son piaciuti a me!!

Buon appetito a tutti!!

Francesco

domenica 13 febbraio 2011

Castagnole...morbide.


Carissimi Amici come state? oggi affinchè ancora una volta venga rispettato il rito del Carnevale ho deciso di fare le castagnole. Vi dirò a me non piacciono tantissimo per via dell' impasto troppo duro, preferisco di gran lunga le frittelle così, indeciso se fare gli uni o le altre,  ho mischiato (se così si può dire) le due ricette...il risultato?...

...giudicatelo Voi...

Ingredienti: per 6/8 persone
500 gr di farina 00
3 uova intere
4 tuorli
200 gr di zucchero semolato
Zucchero semolato Q.b. per spolverare le castagnole
100 gr di burro
una bustina di lievito per dolci
1 dl di latte
2 lt. di olio di arachidi per friggere
un pizzico di sale

Procedimento:
Mettiamo il burro nel microonde e lasciamolo sciogliere dolcemente. Laviamo il limone, asciughiamolo e preleviamo la buccia con un pelapatate. Mettiamo nel boccale del bimby 2 cucchiai di zucchero (presi dai 200 gr che ci serviranno per le castagnole), aggiungiamo la buccia del limone e polverizziamo 10 sec. vel. 10. Uniamo la farina, un pizzico di sale, lo zucchero, le uova e i tuorli, aggiungiamo il burro, il latte e infine il lievito, impastiamo 30 sec. vel. 6 e 3 min. vel. spiga. Otterremo un impasto morbido.
Scaldiamo l' olio in una pentola o nella friggitrice e portiamo la temperatura  a 190°, preleviamo aiutandoci con un cucchiaino una porzione di impasto e friggiamo le castagnole, poche alla volta, fino a quando assumono una colorazione dorata e uniforme, scoliamole su carta assorbente e passiamole nello zucchero, in maniera tale che ne siano completamente ricoperte.

Sistemiamo le castagnole in un vassoio e serviamole calde o fredde secondo i nostri gusti...

 

Le castagnole morbide son pronte!!


Spero Vi piacciono...



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questa creazione di Francesco, dal sapore ricco ma non troppo dolce, vedo bene un vino passito con una buona struttura, alcolico e mediamente dolce che riesce a pulire bene la bocca e lasciare un retrogusto gradevole, senza essere stucchevole. Pensavo ancora una volta ad un vino prodotto in quella "miniera" di vini tradizionali che è il Veneto, in particolare mi riferisco al:
  • Torcolato di Breganze d.o.c.
Cantine consigliate: Maculan - Beato Bartolomeo - Miotti


Buon Carnevale a tutti!

Un abbraccio!

Francesco 


Brioche leggera allo yogurt


Carissimi amici, quanti di Voi hanno provato l' emozione di aprire gli occhi e svegliarsi con un delizioso profumo che, invade la casa e ci invita a venir giù dal letto perchè qualcosa di buono ci stà aspettando?
Come sapete a casa mia ho vari elettrodomesti che, aumentano di giorno in giorno, uno di questi è la macchina del pane, usata per eseguire questa ricetta.
Ieri sera verso le 24:00 mi è venuto in mente che potevo fare questo dolce e gustarmelo caldo questa mattina appena sveglio, così ho inserito tutti gli ingredienti nella macchina del pane e ho impostato il timer.

Seguitemi e vedrete la dolcissima  brioche che ho gustato questa mattina...

Ingredienti: per 6 persone
80 ml di latte
1 uovo
350 gr di farina tipo 0
50 gr di yogurt bianco
2 gr di lievito secco
2 gr di sale
50 gr di burro
60 gr di zucchero
2 cucchiai d' acqua ai fiori d' arancio
1 cucchiaino di succo di limone

Procedimento:
Inseriamo nel recipiente della macchina del pane gli ingredienti come li elenco qui di seguito; il latte, l' uovo leggermente sbattuto, lo yogurt, il succo di limone, l' acqua ai fiori d' arancio, la farina,lo zucchero, il burro, il lievito e per ultimo il sale messo ben lontano dal lievito. Azioniamo la macchina impostando il programma pane dolce o pane morbido e aspettiamo che completi il ciclo.

Sformiamo la nostra brioche, facciamola intiepidire leggermente prima di tagliarla a fette.


La brioche è pronta!!


Auguro a tutti Voi, una buona Domenica e Buona colazione!!

Francesco


mercoledì 9 febbraio 2011

Amaretti Calabresi


Carissimi amici, qualche sera fà mi sono imbattuto in una ricetta molto invitante, postata da tano65. Gli Amaretti Calabresi. Adoro questi piccoli dolcetti, spesso me li portava la mia amica quando andava giù in Calabria e,  visto che è un po' che non me li porta e avevo voglia di assaggiarli nuovamente ho deciso di farli da me, usando questa ricetta. Fatalità avevo in casa due albumi che mi erano avanzati dalla torta fredda di melanzane e peperoni, così ne ho approfittato dando vita a questi dolcetti che hanno accompagnato il mio tè pomeridiano.

Eccovi la ricetta!!

Ingredienti per 27/30 pezzi
250 gr di mandorle con la pellicina
300 gr di zucchero
10 gocce di essenza di mandorla amara
2 albumi

Procedimento:
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°

La prima cosa da fare è lo zucchero a velo, per cui versiamo lo zucchero  nel boccale e polverizziamo 20 sec. vel. 10 togliamone 50 gr e mettiamolo da parte. Aggiungiamo nel boccale le mandorle e polverizziamo 10 sec. vel. turbo, raccogliamo la farina ottenuta verso il centro del boccale, uniamo gli albumi e l' essenza di mandorla amara dopo azioniamo il bimby e amalgamiamo 3 min. vel. 4. Otterremo un' impasto sodo e malneabile. Foderiamo due teglie con della carta forno, inumidiamoci i palmi delle mani e aiutandoci con un cucchiaino preleviamo circa 20 gr di composto, diamogli la forma di una sfera e adagiamoli man mano nella teglia. Quando abbiamo esaurito il composto e finito di fare tutti i dolcetti spolverizziamoli con lo zucchero a velo tenuto da parte,  inforniamo le teglie e cuociamo gli amaretti per 15 min. a 180°.

Una volta cotti, sforniamoli e lasciamoli raffreddare prima di servirli...

Gli amaretti Calabresi son pronti!!


Spero Vi piacciono!!


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questo invitante dessert dal gusto meridionale non possiamo che abbinare un vino passito meridionale, anzi siciliano. Sto pensando ad un vino fatto appunto tra la Sicilia e la Calabria in un territorio difficile e ristretto come le isole Lipari, ovvero il:
  • Malvasia delle Lipari d.o.c.
Cantine consigliate: Hauner - Tasca d'Almerita - Barone di Villagrande


Alla prossima ricetta

Francesco
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