lunedì 14 marzo 2011

Bocconcini di tacchino speziati


Ciao a tutti amici, buon inizio settimana!!
quest' oggi voglio proporvi un piatto davvero semplice da fare, sano e genuino... Mi sono reso conto proprio ieri che sino ad ora il tacchino l' avevo sempre e solo fatto quasi esclusivamente alla piastra. Oggi invece, ho voluto cambiare e trasformare delle semplici fette di tacchino in cucculenti bocconcini per accontentare sia grandi che piccini...

Eccovi la ricetta.


Ingredienti: per 4 persone
600 gr di fesa di tacchino
2 bacche di ginepro
1 grossa cipolla bianca
100 gr di vino bianco secco
1 bicchierino di brandy
10 chiodi di garofano
2 scalogni
4/5 carote
40 gr di olio EVO
300 gr di brodo bimby
sale e pepe

Procedimento:
Peliamo le carote, laviamole e tagliamole a rondelle non troppo sottili aiutandoci con una mandolina.

Sbucciamo, laviamo e tritiamo gli scalogni, mettiamoli in un largo tegame con l' olio, uniamo le carote, la cipolla mondata e steccata con i chiodi di garofano, le bacche di ginepro pestate e regoliamo di sale e pepe.

Facciamo rosolare le verdure per 10 minuti a fiamma moderata, intanto tagliamo la polpa di tacchino a cubetti quindi uniamola alle verdure continuando la cottura per altri 10 min. a fuoco moderato.

Passati i 10 minuti sfumiamo con in brandy fiammiamo e aggiungiamo il vino Copriamo con il brodo caldo e continuiamo la cottura per 15 minuti.

Gli ultimi 5 minuti alziamo la fiamma e facciamo restringere il sughetto di cottura.

Trasferiamo i bocconcini di tacchino su un piatto da portata e serviamoli in tavola ben caldi.


Il piatto è pronto!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: pur essendo il tacchino una carne bianca e quindi adatta ad essere accompagnata anche ad un vino bianco, in questo caso specifico la speziatura particolarmente pronunciata quasi ci obbliga ad accostare un vino rosso. Certo deve essere un vino con un carattere deciso ma non particolarmente corposo e non molto invecchiato. Uno dei vitigni italiani più famosi al mondo è il Sangiovese, con cui si produce una quantità innumerevole di vini d.o.c., dall'Emilia alle Marche. Con questo piatto ritengo adatto un vino considerato il fratello minore di uno dei più famosi vini italiani, il Brunello di Montalcino; parlo ovviamente del vino:
  • Rosso di Montalcino d.o.c.
Cantine consigliate: Col d'Orcia - Siro Pacenti - Pertimali
Buon appetito a tutti

Francesco

sabato 12 marzo 2011

Mia Martini: "Quando finisce un amore"

Carissimi amici vi è capitato di guardare in un cassetto e trovare qualcosa che non trovavate da tanto tempo?

Oggi ho ritrovato una canzone che la splendida Mia Martini interpretò in una trasmissione televisiva nel lontano 1975, il brano che non è stato mai inciso in studio da Mimì, ma che l'anno scorso è stato inserito nella raccolta "Domani" la quale contiene brani inediti mai pubblicati, è stato scritto è cantato dal grande Riccardo Cocciante, interprete e cantautore di brani bellissimi e che rapiscono i sentimenti più nascosti...

Rimango sempre del parere che brani come questo non devono assolutamente essere dimenticati, ma ricordati e ascoltati sempre e solo con il cuore....


Vi auguro una splendida giornata...
...Buon ascolto!!

Francesco

Polpette di melanzane


Ciao a tutti, ormai è risaputo che tutto ciò che preparo in cucina nasce da quel gesto quotidiano che compio...Aprire il frigo. Ieri sera verso le 17 mi chiamano due mie amiche avvisandomi che sarebbero passate per l' aperitivo, non avendo nulla in casa a parte il bere mi son detto: "cosa gli offro adesso"? mi è venuto in mente che in frigo avevo delle melanzane e che avrei potuto farci delle piccole polpettine da accompagnare con uno spritz. Voglio però precisare che, io le ho fatte come aperitivo ma, possono tranquillamente essere rifatte come secondo per chi è vegetariano e non solo.

Eccovi la ricetta.

Ingredienti: per 4 persone
3 melanzane grosse
1 ciuffetto di prezzemolo
4 fette di pane in cassetta
1 uovo
Latte Q.b.
1/2 spicchio d' aglio
40 gr di farina 00
Farina 00 Q.b. per infarinare
60 gr di pangrattato
Olio di semi di arachide per friggere
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Eliminiamo dal pane la crosta e mettiamolo in una ciotola, bagnamo con il latte e facciamo ammorbidire.

Mettiamo sul fuoco una pentola d' acqua.
Mondiamo le melanzane e tagliamole a dadini, poniamole in uno scolapasta, cospargiamole di sale grosso e facciamole spurgare 30 min. affinchè perdano l' acqua di vegetazione, poi sciacquiamole e scottiamole per 5 min. in acqua bollente.

Mettiamo sul fuoco a fiamma bassa una casseruola con abbondante olio e facciamo scaldare, (per vedere se l' olio ha raggiunto la temperatura ottimale per friggere, vi basterà inserire dentro uno stuzzicadente e se attorno al legno si creeranno delle bollicine l' olio è pronto per essere usato) Se si frigge con l' olio alla giusta temperatura si otterranno dei fritti asciutti e croccanti.

Lasciamo intiepidire le melanzane e strizziamole per togliere via l' acqua in eccesso. Mettiamo nel boccale lo spicchietto d' aglio e il ciuffetto di prezzemolo e tritiamo 3 sec. vel. 7, raccogliamo il trito con la spatola, uniamo le melanzane, la mollica di pane strizzata, l' uovo, la farina, il pangrattato sale e pepe; amalgamiamo 10 sec. vel. 5 spatolando. Preleviamo delle piccole porzioni di impasto e formiamo delle polpette di media grandezza.

Passiamo le polpette nella farina e friggiamole in una casseruola con abbondante olio ben caldo per 15 min, girandole spesso e facendo attenzione a non romperle, quindi sgoccioliamole con un mestolo forato e passiamole su un foglio di carta assorbente.

Quando abbiamo finito di friggerle tutte, adagiamole su un piatto da portata foderato con carta forno e portiamo in tavola.

Le polpette sono pronte!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: ovviamente dovendo accostare un vino a questo piatto dobbiamo anche precisare se lo usiamo come aperitivo o come secondo. Tenendo per buono il suggerimento di Francesco di usarlo come accompagnamento ad uno spritz come aperitivo, ipotizziamo l'abbinamento come fosse un secondo. Il sapore deciso delle melenzane fritte ci impone l'accostamento ad un vino rosso giovane, fruttato e con una spiccata nota acida. Vi propongo un vino prodotto con un vitigno presente in diverse regioni del nord Italia, ma che assume caratteristiche distintive in base alla zona di produzione. Sto parlando del vitigno Barbera ed in particolare della più famosa versione lombarda:
  • Barbera dell'Oltrepò Pavese d.o.c.
Cantine consigliate: Monsupello - Martilde - Cantina di Casteggio


Buon appetito a tutti...

Francesco

venerdì 11 marzo 2011

Quiche ai gamberetti


Carissimi amici, ho sempre amato il pesce e i gamberetti in particolar modo, questi piccoli crostacei dalle mille sfaccettature si prestano spesso e volentieri a preparazioni succulente e originali come questa deliziosa quiche che vado a proporVi...

Non ci crederete ma qualche minuto dopo aver postato la ricetta mi è arrivato il messaggio di Marcella che mi invitava al suo primo contest, naturalmente visto che spesso e volentieri preparo delle Quiche mi son detto: " perchè non partecipare"? l' idea è davvero carina...e chissà quante belle ricettine possono venirne fuori...

Eccovi la ricetta.

Ingredienti: per 6 persone
Tortiera da 26 cm
250 gr di farina 00
96 gr di acqua fredda
145 gr di burro da frigo
150 gr di panna
3 uova
300 gr di gamberetti gia sgusciati
30 gr di latte
noce moscata Q.b.
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Nel boccale mettiamo la farina, il burro a pezzetti e l' acqua fredda e impastiamo 20 sec. vel. 5. Togliamo l' impasto dal boccale avvolgiamolo nella pellicola e mettiamolo a riposare per 30 min. in frigorifero.

Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.

Senza lavare il boccale, inseriamo acqua sufficiente a coprire le lame e portiamo a bollore 6 min. 100° vel. 1. Nel mentre laviamo i gamberetti e adagiamoli nel cestello. Quando l' acqua bolle inseriamo il cestello con i gamberetti e cuociamo 6 min. temp. varoma vel. 2 Togliamo e mettiamo da parte.

Riprendiamo la pasta dal frigo, spolveriamo il piano con della farina, stendiamo la pasta in un disco non troppo sottile e foderiamo una tortiera leggermente imburrata. Bucherelliamo la superficie della pasta con i rebbi di una forchetta, decoriamo il bordo e distribuiamo alla base i gamberetti lessati.

Svuotiamo il boccale dall' acqua dei gamberi versiamo dentro le uova, la panna, il latte, un pizzico di sale, pepe e una grattata di noce moscata, sbattiamo 1 min. vel. 4 e versiamo il composto sui gamberetti nella tortiera.

Cuociamo la quiche nel forno a 180° per 40 min. Sforniamola e portiamola in tavola tiepida.



Il piatto è pronto!!

I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: la presenza dei gamberetti in questa gustosa torta salata quasi ci obbliga ad accostare un vino bianco. Difficile infatti trovare un vino rosso con la freschezza sufficiente a contrastare il sapore dolce dei gamberi. La presenza del burro e della panna ci impone però anche la scelta di un vino di buona struttura e personalità. In Italia abbiamo diversi vini bianchi con queste caratteristiche, ma uno dei miei preferiti è di sicuro il vino:
  • Orvieto d.o.c.
Cantine consigliate: Palazzone - Barberani - La Carraia


Buon appetito a tutti!!

Con questa ricetta partecipo al contesti di Marcella in cucina



Francesco

Torta alle due spezie


Buon giorno amici, ben svegliati...
Questa mattina chissà perchè alle 7 avevo già gli occhi aperti, forse ieri sono andato a letto troppo presto e ho riposato abbastanza...visto che il buon giorno si vede dal mattino, oggi voglio iniziare la mia e la vostra giornata con una torta particolare senza uova ne burro, ne latte...non spaventatevi mancheranno gli ingredienti principali ma credetemi per chi come qualche mia amica deve rinunciare ai dolci per via delle uova  o dei latticini, questa torta è una vera salvezza poichè è buona sofficie e speziata...

A voi la ricetta.


Ingredienti: per 8 persone
Tortiera da 22 cm di diametro
250 gr di farina 00
30 gr di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella in polvere
8 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
220 gr di zucchero
120 gr di olio di riso
180 gr di acqua quasi tiepida
1 pizzico di vaniglia in polvere

Procedimento:
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.
Versiamo tutti gli ingredienti nel boccale e amalgamiamo 1 min. vel. 3. Imburriamo e infariniamo uno stampo di 22 cm di diametro e versiamo all' interno il composto: passiamo lo stampo in forno a 180° e cuociamo per 45 min.
Sforniamo il dolce e facciamolo raffreddare completamente prima di sformarlo.
Una volta freddo, sformiamolo su un piatto da portata e decoriamolo con dello zucchero a velo oppure, se vi piace, decoratelo come ho fatto io usando della granella di zucchero.


Il dolce è pronto!!


Buona colazione a tutti...


Francesco

lunedì 7 marzo 2011

Una ricetta per una buona causa...Vellutata di broccoletti


Ciao a tutti, qualche gorno fà mi sono imbattuto nel post di Caris, la sua storia mi ha commosso e riportato indietro nel tempo, a quello che anche io qualche anno fà ho passato per via di un gravissimo incidente. E' assurdo come centri che possono aiutare dei bambini come il piccolo Albertino, siano destinati a chiudere "uccidendo" le speranze di quei bambini!!
Sono letteralmente stanco di leggere e sentire in che mondo siamo, come stiamo vivendo e sopratutto che nessuno ha più la sensibilità di fare qualcosa per aiutare gli altri!!
Ho deciso di partecipare e portare avanti questa causa iniziata da una mamma forte ma anche da un bambino forte che lotta ogni giorno per fare quello che noi facciamo abitualmente "camminare"

Ho sempre pensato che il verde sia il colore della speranza ed è per questo che partecipo con questa ricetta...con l' augurio che non si spenga la speranza di tutti quei bambni del Santa Lucia.

Semplice e gustisissima questa vellutata vi sorprenderà!!

Eccovi la ricetta.

Ingredienti: per 2 persone

500 gr di broccoletti
1 scalogno
20 gr di burro
50 gr di panna da cucina
1 cucchiaio di farina
1 tuorlo
sale e pepe Q.b.
1,500 gr di acqua
1 cucchiaino di dado bimby
Crostini dorati Q.b.

Procedimento:
Versiamo nel boccale 1,500 gr di acqua e portiamo a bollore 12 min. 100° vel.1. Mondiamo i broccoletti, dividiamoli in cimette e laviamoli accuratamente sotto l' acqua corrente; disponiamoli nel cestello, quindi quando l' acqua bolle inseriamo il cestello e scottiamoli 5 min. temp. varoma vel. 2, sgoccioliamoli e teniamoli da parte.
Svuotiamo il boccale dall' acqua tenendone da parte 350 gr alla quale andremo ad aggiungere un cucchiaino di dado bimby.
Inseriamo nel boccale lo scalogno e tritiamo 3 sec. vel. 7, raccogliamo il trito con la spatola, uniamo 20 gr di burro e facciamo rosolare 5 min. 100° vel. 1, uniamo un cucchiaio di farina e rosoliamo 1 min. stessa velocità e temperatura, poi aggiungiamo il brodo e i broccoletti e continuiamo la cottura altri 15 minuti 100° vel. soft antiorario.

Passato il tempo di cottura omogenizziamo 30 sec. vel 10, mischiamo il tuorlo alla panna e versiamolo dentro al boccale, amalgamiamo 1 min. 100° vel. 4.Versiamo la vellutata nei piatti spolveriamo con una manciata di pepe nero, irroriamo con un filino d' olio e serviamola accompagnata con dei crostini dorati.


La vellutata di broccoletti è pronta.


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: a questa deliziosa zuppa possiamo accostare un vino delicato e non molto impegnativo. Andrebbe molto bene un vino bianco giovane, fresco, non aromatico, dal bouquet elegante e dal sapore piacevolmente acidulo. Non si sente parlare spesso del Lazio dal punto di vista vinicolo; effettivamente non ha molto da offrire, ma ci sono alcune eccezioni veramente interessanti. Una di queste è il famoso e storico vino:
  • Frascati d.o.c.
Cantine consigliate: Castel de Paolis - Casale Marchese - Principe Pallavicini


Buon appetito a tutti
Francesco


Facciamo sentire la nostra VOCE!!


domenica 6 marzo 2011

Rebecchini al forno con acciughe


Buongiorno a tutti, come state? dopo qualche giorno di assenza, dovuto a qualche impegno di lavoro eccomi qui con Voi per condividere un' altra deliziosa ricetta. Oggi che è domenica e avevo un po' più di tempo a disposizione ho deciso di tirar fuori dallo stipetto un pacco di farina di mais che mi aveva regalato la mia amica Annalisa quando sono andato a trovarla. La farina non essendo quella precotta richiedeva 45 minuti di cottura ecco perchè ho deciso di provare questo piatto oggi.

Altro motivo per il quale ho deciso di eseguire questa ricetta è stato quello di poter partecipare al contest di La massaia caterina.

Ma veniamo alla ricetta.


Ingredienti: per 4 persone

350 gr di farina di mais
100 gr di acciughe sott' olio
40 gr di burro
1 uovo
pangrattato Q.b. per panare
Sale Q.b.
1,200 lt di acqua
Grana grattugiato Q.b.
Olio EVO Q.b.


Procedimento:
Mettiamo nel boccale l' acqua e portiamo a bollore 12 min. 100° vel. 1, saliamo e quando l' acqua bolle versiamo dal foro del coperchio la polenta con le lame in movimento a vel. 2, inseriamo la spatola nel foro del coperchio e cuociamo la polenta 45 min. 100° vel. 2.
Sgoccioliamo le acciughe e quando la polenta è pronta inseriamole nel boccale e frulliamo 10 sec. vel. 6. Foderiamo un vassoio con della carta forno bagnata e strizzata e versiamo sopra la polenta, stendiamola uniformemente con la spatola e lasciamola raffreddare, quindi con un coppapasta del diametro di 5 cm ricaviamo tanti dischetti.

Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 200°

Sbattiamo in un piatto l' uovo con una forchetta, immergiamo i dischi di polenta , quindi sgoccioliamoli passiamoli nel pangrattato e disponiamoli in una pirofila leggermente unta di burro.
Una volta completata la teglia spolveriamo i rebecchini con una manciata di grana grattugiato e un filo d' olio e passiamola in forno a gratinare 20 min. a 200°

Sforniamoli e serviamoli subito, nella stessa pirofila.


Il piatto è pronto!!


Con questa ricetta partecipo al contest Di La massaia Caterina "Mai dire Mais"



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per un primo piatto gustoso e singolare come questo non possiamo che abbinare un vino altrettanto singolare. Abbiamo bisogno di sicuro di un vino rosso abbastanza strutturato, con una bella acidità, di medio invecchiamento ma non troppo impegnativo. Di recente ho scoperto un vino marchigiano a base di Sangiovese e Montepulciano veramente degno di nota. Mi riferisco al vino:
  • Rosso Piceno d.o.c.
Cantine consigliate: Villa Bucci - Velenosi - Santa Barbara


Buon appetito a tutti
Francesco

domenica 27 febbraio 2011

Carote ai funghi


Buongiorno a tutti, finalmente domenica, finalmente relax. Domani si va a fare la spesa, così oggi ho rovistato in frigo per vedere cos' altro c'era ancora da finire. Nel cassetto delle verdure giacevano delle carote. Subito mi sono chiesto: " che ci faccio"? inoltre ho aperto il freezer e mi sono anche accorto che avevo dei funghi porcini secchi che mi aveva dato la mia amica Fanny e si era raccomandata tanto di tenerli in frezeer perchè si conservano meglio, così avevo scordato di avere anche quelli!! Beh alla fine carissimi amici ho deciso di farli sposare dando vita a questo contorno eccezionale!!
Seguitemi nella ricetta.

Ingredienti: per 4 persone
800 gr di carote
40 gr di funghi porcini secchi
1 mazzetto di prezzemolo
300 gr di brodo vegetale bimby
1/4 di cipolla di tropea
1 spicchietto d' aglio privato dell' anima
70 gr di burro
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Mettiamo in ammollo i funghi secchi in una ciotola con acqua tiepida e lasciamoli riposare 20 min. Passato questo tempo scoliamoli e strizziamoli facendo attenzione che non ci siano residui di terra.
Nel frattempo spuntiamo le carote e peliamole, laviamole e tagliamole a bastoncini di 4 centimetri circa.

Laviamo il prezzemolo, asciughiamolo e mettiamo solo le foglie nel tritatutto; sbucciamo la cipolla prendiamone 1/4 e mettiamola nel tritatutto, sbucciamo l' aglio, priviamolo dell' anima e aggiungiamolo al resto degli ingredienti e tritiamo tutto insieme.
Mettiamo in una capiente padella il burro e facciamolo sciogliere, aggiungiamo il trito preparato e soffriggiamo 3 min. a fuoco basso.

Uniamo i funghi strizzati al soffritto e insaporiamo 3 min, quindi uniamo le carote e lasciamo insaporire per 5 minuti, dopo aggiungiamo il brodo caldo e un' abbondante macinata di pepe nero.

Mescoliamo e cuociamo dolcemente, a recipiente coperto per 30 min. Quando il brodo sarà evaporato e le carote saranno tenere, aggiustatele  di sale e portate in tavola.

Il contorno è pronto!!


Buon appetito a tutti

 

Francesco

Pane di Altamura

 

Ciao a tutti, ormai non riesco più a resistere, non sò Voi,  ma a me il pane fatto in casa inizia a piacermi tantissimo!! Qualche giorno fà ero a casa di Ornella, proprio di fronte a casa sua c'è un negozietto alimentare, curioso come sono, sono andato a vedere cosa aveva...mi è saltato all' occhio un bel sacchetto di farina "la farina di Altamura". Quale scusa migliore per comprarla se non quella di voler assolutamente fare il pane???
Non ci crederete ma in cucina ho un sacco da 25 kg di farina W 320, 5 kg di farina 00 e adesso altri 5 kg di farina di altamura... Prima o poi Livio mi metterà alla porta ma fino a quel giorno....Panificherò!!!

Ecco a Voi quello che ho fatto.

Ingredienti: per 2 pagnottelle
600 gr di semola di grano duro (Altamura)
10 gr di lievito di birra
20 gr di malto
4 dl di acqua
10 gr di olio EVO
10  gr di sale

Procedimento:
Versiamo nella ciotola del Kenwood la farina, mettiamo al centro il malto, il lievito sciolto in 0,5 dl d' acqua tiepida e iniziamo ad impastare a vel. 1 versando poco alla volta altri 3 dl di acqua. Impastiamo per 20 min. a vel. 1.

Sciogliamo il sale in 0,5 dl di acqua e aggiungiamolo all' impasto continuando a impastare per altri 10 min. sempre a vel. 1.

Togliamo l' impasto dalla ciotola e trasferiamolo in un contenitore di plastica unto d' olio, copriamolo con un telo e facciamolo lievitare in un luogo tiepido per 2 ore.
Passato il tempo di riposo, rovesciamo l' impasto sul tavolo leggermente infarinato e dividiamolo in due pezzi uguali. Prendiamo i lembi della pasta e portiamoli verso il centro per rinforzare l' impasto e formiamo due pagnottelle tondeggianti, adagiamole su un vassoio infarinato, copriamole con un telo e lasciamole riposare per 1 ora.

Quando mancano 30 minuti allo scadere del riposo, accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 250°.

Con un coltello, pratichiamo un taglio a croce sulla superficie delle pagnottelle e cuociamole in forno a 250° per 15 min. poi abbassiamo il forno a 220° e completiamo la cottura per altri 15/20 min aprendo lo sportello del forno a fessura gli ultimi 5 min.

Sforniamo il pane e facciamolo raffreddare su una griglia, dopo affettiamolo e serviamolo in tavola.



Il pane è pronto!!





Buona domenica a tutti!!

Francesco


sabato 26 febbraio 2011

Muffin, semplicemente perfetti

 
Carissimi amici, buon sabato...come state? questa mattina voglio deliziarvi con una ricetta che ho trovato su cookaround nella sezione della piccola pasticceria, la ricetta originale postata da mon_dieu potete trovarla QUI io l' ho rifatta e convertita per il bimby. Spero Vi piaccia e delizi la Vostra giornata come ha deliziato la mia...

Eccovi la ricetta!


Ingredienti: per 16/18 muffin
250 gr di farina 00
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale
8 gr di lievito per dolci vanigliato
80 gr di gocce di cioccolato
1 uovo
200 gr latte
110 gr di burro a temperatura ambiente

Procedimento:
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°
Nel boccale del bimby mettiamo lo zucchero a temperatura ambiente e il burro a pezzetti e riduciamolo in crema 2 min. a vel. 3, poi aggiungiamo l' uovo e 1 pizzico di sale, spatoliamo e amalgamiamo 3 min. vel. 3. Adesso aggiungiamo la farina, il lievito e infine il latte e impastiamo velocemente 30 sec. a vel. 6. Togliamo il boccale dall' alloggiamento, aggiungiamo le gocce di cioccolato e amalgamiamo con la spatola. Prepariamo i pirottini e versiamo al loro interno 2 cucchiai colmi d' impasto, Inforniamo i muffin e cuociamoli per 28 minuti, la ricetta prevedeva una cottura di 18 min. ma, dopo aver fatto la prova stecchino erano ancora umidi dentro per cui l' ho prolungata di altri 10 e il risultato è stato perfetto!!

I muffin sono pronti!!



Buona colazione a tutti...


Francesco

domenica 20 febbraio 2011

Torta al radicchio


Amici carissimi, buona domenica!! Come state? mi auguro bene... lo so forse sono retorico, ma ieri un' altro mio amico mi ha regalato una cassettina di radicchio tardivo...che ci posso fare se tutti hanno deciso che devo ingrassare? Naturalmente ho iniziato subito a pensare a come farlo, ho aperto gli stipetti per fare il punto della situazione sugli ingredienti che avevo a disposizione... Il tutto è partito da un pacco di farina integrale che giaceva in dispenza, il resto è venuto da sè...

A Voi la ricetta!!

Ingredienti: per 6 persone 
Tortiera da 27 cm di diametro

400 gr di farina integrale
12 gr di lievito di birra fresco
60 gr di capperi
60 gr di olive nere denocciolate
1 uovo
10 gr di zucchero
10 gr di sale
330 gr di acqua
1,4 kg di radicchio
1 spicchio d' aglio
20 gr di burro
50 gr di olio EVO
sale e pepe Q.b.
100 gr di mozzarella a filetti (facoltativo)

Procedimento:
Mettiamo nel boccale del bimby 330 gr di acqua, il lievito e 10 gr di zucchero, e sciogliamo 30 sec. 37° vel.3 aggiungiamo la farina, il sale, una macinata di pepe nero e impastiamo 5 min. vel. spiga. Quando l' impasto sarà omogeneo e sodo, ribaltiamolo sul piano di lavoro lavoriamolo qualche minuto con le mani, ricaviamone un panetto e lasciamolo lievitare dentro al boccale chiuso con il coperchio e il misurino  per 2 ore.

Sbucciamo l' aglio e schiacciamolo. Mondiamo il radicchio, laviamolo e tagliamolo a listarelle; mettiamo in un tegame capiente l' olio, l' aglio, il radicchio, una presa di sale e pepe e cuociamolo a fuoco moderato e a recipiente coperto per 15-20 min. Scaduto il tempo di cottura passiamo il radicchio in uno scolapasta a scolare l' eventuale liquido in eccesso che altrimenti rovinerebbe il nostro impasto. Intanto laviamo e strizziamo i capperi, sgoccioliamo le olive dalla salmoia e tagliamole a metà.

Trascorso il tempo di lievitazione, dividiamo la pasta in due parti, stendiamone una parte in una sfoglia sottile e foderiamo la tortiera precedentemente imburrata, facendo debordare leggermente la pasta. Aggiungiamo a piacere della mozzarella a filetti al radicchio, uniamo i capperi e le olive tagliate a metà e mescoliamo. Distribuiamo il radicchio sulla pasta; stendiamo la pasta rimanente in un' altra sfoglia, leggermente più grande della tortiera e poggiamola sopra,  passiamo con il mattarello per far unire bene i bordi.

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Con la pasta in eccesso formiamo un lungo cordoncino che divideremo in tanti piccoli pezzi con i quali andremo a decorare tutt' intorno alla torta. Spennelliamo  la superficie della torta con l' uovo sbattuto 



e passiamola in forno a 180° per 40 min.. Sforniamo la torta lasciamola intiepidire e serviamola, anche se, a dirvi la verità è molto più buona fredda!!

La torta al radicchio è pronta!!


Spero Vi piaccia...


Buon appetito a tutti!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: in questa torta salata il sapore amaro dato dal radicchio, seppur mitigato dalla sapidità di capperi ed olive, deve essere contrastato da un vino rosso speziato e con tannini decisi ma morbidi e suadenti. Sto pensando ad un vino umbro, fratello minore del più famoso e strutturato Sagrantino; mi riferisco al:
  • Rosso di Montefalco d.o.c.
Cantine consigliate: Arnaldo Caprai - Giampaolo Tabarrini - F.lli Pardi


Alla prossima ricetta

Francesco

Gigli ricci con radicchio marinato all' arancia


Ciao a tutti, oggi a pranzo avevo voglia di qualcosa di sfizioso, visto che ormai i miei amici non sanno più cosa regalarmi, si sono dati agli ortaggi e alle prelibatezze di stagione. L' ultimo regalo ricevuto è stata una bellissima cassetta di radicchio. Sapientemente mixato quest' ortaggio cotto alla piastra e marinato si sposa a meraviglia con la pasta, sopratutto con i formati fantasia come quello che ho usato io, trovato in un banchetto di pasta fresca al mercato.

Ma veniamo alla ricetta!

Ingredienti: per 4 persone
320 gr di pasta del formato che preferite io ho usato dei gigli ricci
2 cespi di radicchio tardivo
uno scalogno
2 arance naturali
40 gr di olio EVO
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Mondiamo il radicchio, sciacquiamolo sotto l' acqua corrente, sgrondiamolo, asciughiamolo e tagliamo ogni cespo in 6 spicchi. Mettiamo sul fuoco la piastra e scaldiamola, cuociamo gli spicchi di radicchio, 2 minuti circa per lato o fino a quando risultano teneri e leggermente abbrustoliti. Trasferiamoli in un contenitore e saliamoli. Laviamo entrambe le arance, di una  grattuggiamo la scorza e dell' altra la preleviamo con un pelapatate e la tagliamo a julienne sottilissime; spremiamo entrambe le arance e filtriamo il succo con un colino. Raccogliamo in un tegame la scorza e il succo d' arancia, tagliamo lo scalogno a fettine sottili e uniamolo al succo d' arancia, aggiungiamo l' olio e un pizzico di sale e pepe. Scaldiamo la marinata per circa 3 minuti a fiamma bassissima, poi versiamola sul radicchio. Lasciamo riposare la verdura per circa un' ora.
Poco prima dello scadere del tempo, mettiamo sul fuoco una pentola con l' acqua e lessiamo la pasta. Tagliamo il radicchio a tocchetti; versiamo la marinata con il radicchio tagliato in una padella, e scaldiamo a fiamma bassa, aggiungiamo la scorza d' arancia tagliata a julienne, scoliamo la pasta e versiamola nella padella con la marinata, saltiamo qualche minuto e serviamo.

Il piatto è pronto!!


Buon appetito a tutti


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: il contrasto amaro-acido dovuto alla presenza del radicchio e dell'arancia impone l'abbinamento ad un vino piuttosto alcolico e con una discreta acidità, ma non esagerata. Senza dubbio visto la delicatezza del piatto abbiniamo un vino bianco, ma con le caratteristiche giuste. La Sardegna è terra di manifici vini rossi ma anche di un grande vino bianco che fa proprio al caso nostro; mi riferisco al:
  • Vermentino di Sardegna d.o.c.
Cantine consigliate: Argiolas - Santadi - Capichera


Alla prossima ricetta
Francesco

mercoledì 16 febbraio 2011

Gratin di cavolini di Bruxelles


 
Carissimi amici, chi di Voi mi ha seguito nelle mie ultime ricette avrà sicuramente notato che ho riscoperto e cotto spesso, questi deliziosi germogli " i cavolini di Bruxelles",che  fanno parte per chi non lo sapesse, della famiglia dei cavoli e questi sono quelli più piccoli e graziosi. Questi meravigliosi ortaggi, dalle mille virtù, ci accompagnano per tutto l' inverno con il loro sapore robusto e speciale. In perfgetta intesa con carne, pesce e uova.

Ma eccovi la ricetta che ho fatto oggi.

Ingredienti: per 4 persone
400 gr di cavolini di Bruxelles
150 gr di salsiccia a cubetti
1 dl di panna da cucina
2 uova
10 gr di burro
80 gr di emmentaler a fette
noce moscata Q.b.
Sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Nel boccale del bimby versiamo 1,500 lt. di acqua saliamo e portiamo a bollore 10 min. 100° vel.2. Priviamo i cavolini delle foglie esterne più danneggiate, laviamoli e mettiamoli nel cestello. Appena l' acqua bolle inseriamo il cestello e cuociamo 10 min. 100° vel. 2 scoliamoli, tagliamoli a metà  e teniamo da parte.
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.
Svuotiamo il boccale dall' acqua, asciughiamolo con della carta assorbente, dopo inseriamo l' emmentaler a fette e tritiamo 3 sec. vel. 7; mettiamo da parte. Senza lavare il boccale, sgusciamo le uova all' interno, uniamo un pizzico di sale e pepe e sbattiamo 1 min. vel. 4; aggiungiamo la panna, una grattata di noce moscata e amalgamiamo 1 min. vel. 4. Incorporiamo alle uova i cavolini, la salsiccia e 2 terzi dell' emmentaler grattugiato; regoliamo di sale e pepe e mescoliamo con la spatola. Imburriamo 4 stampi da crostatina del diametro di 10 cm, trasferiamo il composto negli stampi e cospargiamo la superficio con il formaggio grattugiato rimasto.
Adagiamo gli stampi su una teglia, copriamo con la carta stagnola e cuociamo in forno a 180° per 35 min. eliminiamo la carta e continuiamo la cottura a 200° per circa 10 min. Togliamo gli stampi dal forno, facciamoli intiepidire, sformiamoli e serviamoli tiepidi come secondo o perchè no come piatto unico.

Il gratin è pronto!!


Buon appetito a tutti...



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questa appetitosa torta salata abbiamo bisogno senza dubbio di un vino rosso, imposto soprattutto dalla presenza della salsiccia negli ingredienti. Il sapore delicato dell'insieme comunque non richiede un vino di grande struttura, anzi io vedo bene un vino giovane e fragrante, con una buona frutta al naso e una nota piacevolmente acida in bocca. Sto pensando ad un vino Trentino, il:
  • Marzemino d'Isera d.o.c.
Cantine consigliate: Eugenio Rosi - Longariva - Cantina d'Isera


Alla prossima ricetta 

Francesco

martedì 15 febbraio 2011

Seppie in umido coi piselli


Ciao a tutti, oggi a pranzo ho fatto gli spaghetti al nero di seppia. Per condire gli spaghetti  ne ho usato solo una parte mentre con i tentacoli ho preparato per la cena la ricetta che vado a proporVi, le seppie in umido con i piselli.

Ma veniamo alla ricetta.


Ingredienti: per 4 persone 
Un cucchiaio di conserva di prezzemolo ( in mancanza usate un ciuffetto di prezzemolo e uno spicchietto d' aglio)
40 gr di olio EVO
Peperoncino a piacere
500 gr di tentacoli di seppia
sale Q.b.
1 misurino di vino bianco
3 cucchiai colmi di polpa di pomodoro
200 gr di piselli surgelati

Procedimento:
Nel boccale mettiamo il cucchiaino di conserva di prezzemolo, aggiungiamo l' olio e soffriggiamo 3 min. 100° vel. 1.
Puliamo e laviamo i tentacoli delle seppie, uniamole al soffritto, saliamo leggermente e insaporiamo 5 min. temp. varoma vel. soft antiorario. Sfumiamo con il vino bianco secco 5 min. temp. varoma vel. soft antiorario. Aggiungiamo la polpa di pomodoro, aggiustiamo di sale e pepe e cuociamo 10 min. 100° vel. soft antiorario, aggiungiamo i piselli surgelati e cuociamo per altri 15 min. stessa temperatura e velocità.
Quando le seppie sono pronte disponiamole in un piatto da portata, cospargiamo con un trito di prezzemolo e serviamo.

Il piatto è pronto.


Spero vi piaccia!!


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questo secondo piatto ricco, dal sapore intenso e mediterraneo pensavo ad un vino rosso. Abbiamo bisogno di un vino d'annata, fruttato-floreale, con buona acidità e alcol moderato. C'è un vitigno autoctono siciliano che dà vini con tutte queste caratteristiche; mi riferisco al:
  • Frappato di Vittoria d.o.c.
Cantine consigliate: Antica Tenuta del Nanfro - Arianna Occhipinti - COS

Alla prossima ricetta.
Francesco


Spaghetti "ccu niuru de sicci" (Spaghetti con il nero di seppia)


Carissimi amici, un' altra ricetta che mi riporta alla mia infanzia è quella che vado a proporVi oggi, gli spaghetti con il nero di seppia, ovvero come dicono a Catania "ccu niuru de sicci". Mia nonna me la preparava sempre, e mia madre che sapeva che mi piaceva a sua volta appena poteva la preparava...
Semplice da fare, riscuote sempre un grande successo e poi se fatta come si deve, puo' essere tranquillamente un piatto unico.

Ma veniamo alla ricetta.


Ingredienti: per 4 persone
280 gr di spaghetti
500 gr di seppie fresche
1 spicchio d' aglio
1 cipolla
100 gr di vino bianco secco
50 gr di olio EVO
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
500 gr di acqua
sale Q.b.
Peperoncino a piacere

Procedimento:
Puliamo le seppie e teniamo la vescichetta contenente il nero solo di due. Laviamole, tagliamole a listarelle e facciamole sgocciolare bene. Affettiamo la cipolla e soffriggiamola nell' olio con lo spicchietto d' aglio intero e il peperoncino. Versiamo le seppie e facciamole insaporire 3-4 minuti a fiamma vivace, sfumiamo con il vino bianco e facciamo evaporare a fiamma alta, dopo, aggiungiamo il concentrato di pomodoro e insaporiamo 2 minuti, aggiungiamo l' acqua e portiamo a bollore, a questo punto aggiungiamo le vesciche con il nero e continuaiamo la cottura per 40 minuti a fiamma bassa mescolando di tanto in tanto.
Mettiamo sul fuoco una pentola d' acqua e quando bolle saliamo, versiamo dentro gli spaghetti, cuociamoli per il tempo indicato sulla confezione, scoliamoli al dente, condiamoli con il sugo, spolveriamo con del prezzemolo tritato e serviamo in tavola.

Il piatto è pronto!!


Spero Vi piaccia...

I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: questo è il classico esempio di piatto di pesce che richiede necessariamente l'abbinamento ad un vino rosso. Il sapore delle seppie e la preparazione piuttosto elaborata, come vuole la tradizione catananese, lo rendono un primo dal sapore deciso ed intenso. Per un piatto tradizionale della città di Catania non possiamo che abbinare il principe dei vini di questa provincia; mi riferisco al "vulcanico":
  • Etna Rosso d.o.c.
Cantine consigliate: Tenuta delle Terre Nere - Cottanera - Girolamo Russo

Buon appetito a tutti.

Francesco

Gnocchi di pane alla moda di bionda!!


Ciao a tutti, come state? a quanti di Voi è capitato di ritrovarsi in casa un pezzetto di pane di circa 400 gr e non sapere più cosa farci? Ebbene proprio l' altro giorno mi sono reso conto di avere un pezzetto di pane fatto con farina alla zucca e noci, purtroppo era divenatato duro e non potevo più mangiarlo, così girovangando mi sono imbattuto nella ricetta degli gnocchi di pane della mia amica Maria, ossia Bionda!! e ho deciso di provarli...
Che dirvi sono velocissimi, buoni e sicuramente da rifare tutte quelle volte che vogliamo salvare un pranzo e non vogliamo buttare via del pane.

EccoVi la ricetta!

Ingredienti: per 4 persone
400 gr di pane raffermo
400 gr di latte
100 gr di farina (questa è indicativa perchè varia in base al pane che usate, io per il mio ho dovuto aggiungerne altri 100 gr comunque regolatevi, l' impasto deve risultare compatto e lavorabile, come quello degli gnocchi).
1 uovo
40 gr di grana grattugiato
sale Q.b.
Noce moscata a piacere

Procedimento:
Mettiamo nel boccale metà del pane tagliato a pezzetti e diamo qualche colpo di turbo, successivamente aggiungiamo il restante pane e polverizziamo 20 sec. vel. turbo. Aggiungiamo un' abbondante grattata di noce moscata, chiudiamo il boccale con il coperchio e, con le lame in movimento a vel. 7 aggiungiamo il latte 20 sec. Apriamo il boccale, spatoliamo l' impasto, aggiungiamo l' uovo, il grana e la farina e impastiamo 30 sec. vel. 7.
Togliamo l' impasto dal boccale, rovesciamolo sul tavolo e lavoriamolo con le mani qualche minuto. Spolverizziamo il piano con della farina, preleviamo dei pezzettini di impasto lavoriamoli con le mani per dargli la forma di un lungo cilindro, poi aiutandoci con una spatola o un coltello tagliamoli a tocchetti della grandezza desiderata, man mano che li prepariamo, adagiamoli in un vassoio infarinato.
Mettiamo sul fuoco una pentola con l' acqua, saliamo e portiamo a bollore, aggiungiamo un filo d' olio e quando bolle versiamo dentro gli gnocchi pochi alla volta, man mano che vengono a galla trasferiamoli in una padella dove avremo preparato il nostro condimento. Io ho condito questi gnocchi con del sugo di pomodoro, ma potete condirli con quello che preferite, se non avete idee e volete rimanere sul classico conditeli semplicemente con burro fuso e salvia...

Gli gnocchi son pronti!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questo primo piatto invitante e appetitoso ci vuole un vino bianco fresco, profumato ma non aromatico, con una buona sapidità e non molto alcolico. La descrizione fa pensare ad un vino bianco del nord Italia ed invece io sto pensando ad un vino meridionale, a dimostrazione che anche al sud facciamo vini di questo tipo; sto pensando all'autoctono campano:
  • Falanghina Campania i.g.t.
Cantine consigliate: Terredora - Grotta del Sole - Mastrobernardino

Spero Vi piacciono come son piaciuti a me!!

Buon appetito a tutti!!

Francesco
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