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lunedì 14 dicembre 2020

Pandoro vegano "Appassionante"


Carissimi amici, 
bentornati nella mia cucina, quest'oggi vi voglio presentare una ricetta diversa: il Pandoro Vegano.
Sicuramente molti di voi si staranno chiedendo come mai io che non ho mai mostrato interesse per il vegano mi sia cimentato in questo grande lievitato della tradizione. Un motivo c'è, la mia amica Stefania Francabandiera del gruppo musicale Appassionate è vegana, e siccome avevo piacere di regalarle qualcosa fatto da me  per questo Natale un pò "strano" ho deciso di cimentarmi in questa ricetta, e il risultato è quello che potete vedere e  che condivido con voi passo passo.
Non vi nascondo il mio stupore quando l'ho assaggiato, davvero ottimo sia nel gusto che nella  morbidezza...
Voglio ringraziare Stefania per avermi dato l'opportunità di cercare e sperimentare qualcosa a me sconosciuto, poi una cosa è certa l'ho fatto con amore perché le voglio un gran bene ed è a lei che dedico questa ricetta perché è SPECIALE!
A voi la ricetta.
Ingredienti: per 2 Pandori da Kg
Per il lievitino
40 g di fecola di patate 
180 g di farina manitoba
25 g di lievito di birra fresco
200 g di acqua tiepida
8 g di zucchero di canna
40 g di latte di soia
Per il primo impasto
320 g di farina manitoba
40 g di fecola di patate
60 g di zucchero di canna
40 g di burro di cacao micronizzato
100 g di latte di soia
2 bustine di zafferano 
Per il secondo impasto
400 g di farina manitoba
80 g difesola di patate
200 g di zucchero di canna
10 gr di sale fino
220 g di latte di soia
31 gr di aroma spumadoro 
Per sfogliare 
300 g di margarina vallè
Procedimento:
Montiamo nel KCC il gancio a K e versiamo nella ciotola l'acqua, il lievito di birra  e lo zucchero e mescoliamo 2 min. impostando la temperatura a 30° lasciamo riposare qualche minuto, 
nel frattempo setacciamo la farina e l’amido (questo procedimento è meglio farlo perché così ossigeniamo le farine)  in una ciotola capiente. 
Aggiungiamo nella ciotola le farine e il latte di soia, azioniamo l'impastatrice e lavoriamo a vel 3 per 2 minuti
Otteniamo così  un impasto liquido che lasceremo lievitare per un'ora nella ciotola stessa con il coperchio inserito, azionando la modalità cottura sulla posizione 3 e la temperatura a 30°  
Passata l'ora di lievitazione l'impasto si presenta così:
Il primo impasto
Sciogliamo in un pentolino  il burro di cacao e teniamolo da parte.
Versiamo nella ciotola con il lievitino la farina setacciata con l'amido e facciamolo lavorare con il gancio per due minuti a vel. 2
poi uniamo con la macchina in movimento  il latte di soia nel  quale avremmo sciolto le due bustine di zafferano e impastiamo 15 minuti a vel 1 poi aggiungiamo lo zucchero di canna e facciamolo assorbire lavorando a vel.1,5
uniamo il burro di cacao sciolto e continuiamo a lavorare per altri 10 minuti. 
Se l'impasto dovesse scaldarsi troppo passiamo la ciotola in frigorifero per 10 minuti o se lo possedete in abbattitore a raffreddare per 5 minuti.
L'impasto è pronto quando  avrà formato la maglia glutinica e farà il velo.
Togliamo l'impasto dalla ciotola, versiamolo sulla spianatoia, diamogli un paio di pieghe e riponiamolo a  lievitare per un'ora nella ciotola stessa con il coperchio inserito, azionando la modalità cottura sulla posizione 3 e la temperatura a 30°  
Ecco come si presenta dopo l'ora di lievitazione:
Il secondo impasto
Setacciamo la farina e la fecola e aggiungiamole nella ciotola con il primo impasto, azioniamo l'impastatrice a vel.1 dopo qualche minuto aggiungiamo il latte d'avena e impastiamo 10 minuti a vel. 2 per farlo incordare.
Appena l'impasto è incordato uniamo lo zucchero di canna e dopo poco il sale fine. Per ultimo inseriamo l'aroma spumadoro 
 Lavoriamo  l’impasto per altri 10 minuti. Rovesciamolo sulla spianatoia diamogli un paio di pieghe e riponiamolo a  lievitare per un'ora nella ciotola stessa con il coperchio inserito, azionando la modalità cottura sulla posizione 3 e la temperatura a 30°  
Sfogliamo l’impasto
Passata l'ora di lievitazione andiamo a sfogliare l'impasto.
Stendiamo l’impasto sulla spianatoia e tiriamolo con il mattarello sino a formare un rettangolo di 1 cm di altezza più o meno.
Ricopriamo la superficie con  la margarina ben fredda ma morbida. 
Ora pieghiamo i due lembi più esterni dell’impasto verso l’interno del rettangolo a metà  e ripiegate nuovamente i due lembi ottenuti verso l’interno ottenendo 4 strati. Avvolgiamo il rettangolo ottenuto nella pellicola e facciamolo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Se possedete l'abbattitore di temperatura raffreddatelo 20 minuti con la funzione di raffreddamento.  

Ultima lievitazione
Prendiamo l'impasto ormai freddo, togliamolo dalla pellicola e arrotoliamo su se stesso dal lato corto in modo da ottenere un salsicciotto a cui daremo una forma sferica. 
Imburriamo con la margarina vegetale o con lo staccante spray lo stampo.
Sistemiamo l’impasto sul fondo dello stampo e facciamolo lievitare per almeno 4 ore, ad una temperatura di 30° fino a che non ha raggiunto un cm dal bordo dello stampo. Se possedete l'abbattitore di temperatura con la funzione di camera di lievitazione metteteli dentro a lievitare a 30°
 Quando il pandoro ha ultimato la sua lievitazione mettiamolo sul tavolo e lasciamolo a temperatura ambiente per 30 min. al fine di far formare una sottile pellicina. Accendiamo il forno in modalità statica solo sotto a 180°. Passato il tempo di riposo del pandoro bucherelliamo la superficie con uno stuzzicadenti al fine di evitare la formazione di bolle d'aria in cottura, 
Inforniamolo per i primi 10 minuti a 180 gradi e poi proseguiamo la cottura per altri 40/45 minuti a 160 gradi. 
 Sforniamo il pandoro, depositiamolo sulla griglia per il raffreddamento e lasciamolo nello stampo fino a completo raffreddamento, mi raccomando non sformatelo prima poiché rischierebbe di collassare 
Una volta freddo copovolgiamolo, sformiamolo e facciamolo raffreddare bene prima di confezionarlo per almeno 10 ore.
Confezionammento:
Con questa ultima fase importante termina "finalmente" il lavoro; prendiamo il pandoro utilizzando dei guanti in lattice (questo serve per evitare che si formino delle muffe nel pandoro), porlo all' interno di un sacchetto in propilene per alimenti all'interno del quale avremmo nebulizzato dell' alcool buongusto a 95°. Il pandoro raffreddato correttamente e così confezionato, conservato in un ambiente asciutto e fresco, rimane inalterato e soffice per almeno 60 giorni.
Il servizio:
Poco prima di servirlo mettiamo il nostro pandoro vicino ad una fonte di calore questo farà si che la margarina si addolcisca e il pandoro riacquisti la sua fragranza.
Mettiamolo su un piatto da portata, spolverizziamo di zucchero a velo e tagliamolo a fette.
Il pandoro è servito!
Buon Natale a tutti  Vegani e non...
Con affetto Francesco 

Ricetta liberamente tratta dal sito vegolosi.it e da me rivisitata nei passaggi e modalità di preparazione

1 commento:

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