domenica 31 ottobre 2010

Pan di..carota



Buon giorno e buona domenica a tutti!!
Avete dormito bene? direi proprio di sì...visto il cambio dell'ora. Questa mattina qui piove a dirotto, la temperatura si è abbassata e stare sotto le coperte è l' ideale...ma non per me!! Io questa mattina ho deciso di panificare...e visto l'eccellente risultato che ho ottenuto son qui a condividere la ricetta con Voi...

Ingredienti: per 1 pagnotta
350 gr di farina integrale
150 gr di acqua
15 gr di lievito fresco
200 gr di carote gia pulite
15 gr di miele
1 gr di aneto secco
10 gr di burro morbido
6 gr di sale
Pepe Q.b secondo i vostri gusti

Procedimento:
Peliamo e mondiamo le carote, tagliamole a tocchetti e mettiamole nel boccale; tritiamo 3 sec. vel. 5 e mettiamo da parte. Senza lavare il boccale mettiamo dentro l'acqua, il lievito e il miele e mescoliamo 30 sec. 37° vel. 3. Aggiungiamo la farina, le carote, l'aneto, il burro e per ultimo il sale e una manciata di pepe macinato fresco; impastiamo 5 min. vel. spiga.
Togliamo l'impasto dal boccale e mettiamolo in una ciotola coperto a lievitare per 2 ore. Passato questo tempo, sgonfiamo l'impasto con le mani, foderiamo una teglia con della carta forno, spolveriamo con della farina, poi infariniamo leggermente l'impasto e lavoriamolo fino ad ottenere una pagnotta. Adagiamola nella teglia, spolveriamola in superficie con della farina, fatto questo, aiutandoci con un coltello affilato pratichiamo delle incisioni come se stessimo disegnando una griglia,

-0-

infine copriamo con una ciotola e lasciamo lievitare altri 40 min.

-0-

Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 220°
Scaduto il tempo di lievitazione, inforniamo il pane e cuociamo a 220° per 40/50 min. dipende dal Vostro forno.

Sforniamo, lasciamo intiepidire e portiamo in tavola!!





Il pane è pronto!



Buon appetito a tutti...
Francesco

venerdì 29 ottobre 2010

Plumcake con farina di riso Venere





Carissimo amici, proprio ieri mi hanno regalato un sacchettino di farina di riso venere, subito mi sono chiesto cosa avrei potuto realizzare con questa particolare farina, così girando e cercando in rete, mi sono imbattuto nel blog di Anna. Li ho trovato questa ricetta, all' inizio ero un pò perplesso, ma dopo mi son messo all'opera apportando qualche modifica ed il risultato è stato fantastico. Un plumcake per la colazione e non solo, ricco di gusto e dal sapore rustico!!

Provatelo a Voi la ricetta!!

Ingredienti:
180 gr di farina di Riso Nero Venere
70 gr di farina 00
150 gr di zucchero Grezzo di Canna
125 gr di yogurt all' albicocca
70 gr di olio EVO
2 Uova
1 Bustina Lievito Non Vanigliato
Zucchero a velo q.b.
per decorare

Procedimento:
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°
Mettiamo nel boccale le uova e lo zucchero di canna e amalgamiamo 40 sec. vel. 4 aggiungiamo tutti gli altri ingredienti (meno lo zucchero a velo) e amalgamiamo 2 min. vel. 3.
Versiamo l' impasto ottenuto in uno stampo da plumcake e inforniamo a 180° per 50 min.
Sforniamo il dolce e facciamolo raffreddare all'interno dello stampo. Una volta freddo sformiamolo, spolverizziamolo di zucchero a velo e serviamo.

Ho trovato questo plumcake davvero delizioso, tra le altre cose è indicatissimo per tutti quelli intolleranti al glutine,Vi basterà sostituire la quantità di farina 00 da me usata con della farina senza glutine per ottenere un dolce davvero DOC!!


Il plumcake è pronto!



Alla prossima ricetta
Francesco

mercoledì 27 ottobre 2010

Farfalle pasticciate con speck, radicchio e taleggio





Ciao amici, come di consueto apro il frigo e guardo attentamente cosa c'è da finire per primo, ed oggi la casa offriva del radicchio, un pezzettino di speck e del taleggio.
Cosa si sposa meglio di questi tre ingredienti messi assieme?
Direi che vanno tutti e tre a nozze ed il risultato ho deciso di condividerlo con Voi...

Eccovi la ricetta!!

Ingredienti: per 4 persone
300 gr di pasta tipo farfalle
100 gr di speck in un unico pezzo tolta la cotenna
60 gr di passata di pomodoro
1 cespo e mezzo di radicchio
50 gr di olive nere denocciolate
40 gr di olio EVO
1 scalogno
sale e pepe Q.b.
origano secco Q.b.
500 gr di besciamella

Procedimento:
Togliamo la cotenna allo speck tagliamolo prima a fette e poi a cubetti, puliamo e mondiamo il radicchio e tagliamolo a listarelle, riduciamo le olive a rondelle e mettiamo da parte.
Mettiamo sul fuoco una pentola piena d' acqua per lessare la pasta.
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.
Nel boccale mettiamo lo scalogno e tritiamo 2 sec. vel. 7, raccogliamo il trito con la spatola verso il fondo, aggiungiamo l'olio e facciamo appassire 3 min. 100° vel. soft antiorario. Uniamo il radicchio, le olive, lo speck (teniamone da parte un cucchiaio ci servirà per allestire le nostre farfalle alla fine) e rosoliamo 5 min. 100° vel. 1 antiorario, poi uniamo la passata di pomodoro, pepiamo e proseguiamo la cottura per ulteriori 2 min. stessa temperatura e velocità. Togliamo dal boccale il radicchio teniamone da parte qualche cucchiaio e il rimanente versiamolo in una capiente terrina.
Appena l'acqua bolle versiamo la pastasaliamo e lessiamola per il tempo indicato sulla confezione (nel mio caso 13 min.).
Senza lavare il boccale mettiamo tutti gli ingredienti per la besciamella e cuociamo 7 min. 90° vel. 4. Appena pronta uniamone 4 cucchiai al radicchio e mescoliamo, quando la pasta è pronta condiamola con il sugo al radicchio.
Copriamo il fondo di una pirofila ovale imburrata con poca besciamella, disponiamo sopra uno strato di pasta pasticciata copriamo con le fettine di taleggio, qualche cucchiaio di besciamella, una spolverata di origano e un pò del radicchio tenuto da parte. Facciamo a stati fino ad esaurire gli ingredienti, copriamo l' ultimo strato con la besciamella e i cubetti di speck tenuti da parte.
Inforniamo a 180° per 20 min. gli ultimi 5 diamoli di grill. Sforniamo e portiamo in tavola.


Il piatto è pronto!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: il piatto è abbastanza ricco con sapori contrastanti. Vedo bene un vino rosso giovane con una buona acidità e un grado alcolico moderato e possibilmente un pò brioso, penso al poco conosciuto ma buonissimo:
  • Grignolino d'Asti o del Monferrato d.o.c.
Cantine consigliate: Cascina Orsolina - Clemente Guasti - Castello di Uviglie

Buon appetito a tutti
Francesco

domenica 24 ottobre 2010

Risotto al radicchio con salsiccia e gorgonzola su cialda di grana




Ciao amici, oggi nonostante il tempo a mia disposizione fosse poco e dovevo andare a lavorare presto, ho deciso di portare sulla mia tavola questo risotto, naturalmente non potevo non dare quel tocco in più...così ho pensato bene di servirlo all'interno di una cialda di parmigiano. Molti pensaranno che sia una cosa difficilissima da fare e invece posso assicurarvi che non c'è nulla di più facile e anche i meno esperti potranno stupire gli ospiti servendo questo risotto così come ve lo propongo io!!

Ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti: per 2 persone
140 gr di riso
80 gr di radicchio
10 gr di burro
50 gr di gorgonzola dolce
380 gr di brodo di dado vegetale bimby
10 gr di olio EVO
50 gr di vino bianco secco
100 gr di grana
1/2 cipolla
1 nodino di salsiccia
Pepe Q.b.

Procedimento:
La prima cosa da fare è quella di preparare le cialdine; nel boccale del bimby mettiamo il grana a tocchetti e grattugiamo 10 sec. vel. 10 togliamo e mettiamo da parte. Prendiamo un padellino piccolo del diametro di 20 cm, mettiamolo sul fuoco e scaldiamolo, spolveriamo al suo interno distribuendolo uniformemente un paio di cucchiai colmi di grana grattugiato, appena inizia a sfigolare abbassiamo la fiamma e facciamo dorare, foderiamo una ciotolina con della carta alluminio e quando la cialda è dorata ed ha iniziato a solidificarsi stacchiamola con delicatezza e capovolgiamola sulla ciotolina foderata di alluminio, diamogli la forma con le dita finchè è calda e lasciamo raffreddare. Ripetiamo l'operazione un' ulteriore volta per la seconda cialda.
Puliamo il radicchio, laviamolo e tagliamolo a listarelle. Sbucciamo la cipolla, laviamola e mettiamola nel boccale del bimby ;tritiamo 2 sec. vel. 7, raccogliamo il trito con la spatola verso il fondo, uniamo l'olio e il burro e facciamo appassire 3 min. 100° vel. 1. Mentre aspettiamo togliamo il budello alla salsiccia e sbricioliamola con le mani. Uniamo la salsiccia al soffritto e insaporiamo 3 min. 100° vel. soft antiorario, uniamo la metà del radicchio tagliato a listarelle (preferibilmente la parte finale del radicchio) e insaporiamo 1 min. 100° vel. soft antiorario. Aggiungiamo il riso e tostiamo 2 min. 100° vel. soft antiorario, bagnamo con il vino 1 min. temp. varoma vel. soft antiorario. Aggiungiamo il brodo bollente e cuociamo 13 min. 100° vel. soft antiorario.
Cinque minuti prima della fine della cottura del riso, incorporiamo il restante radicchio tenuto da parte, lasciandone qualche listarella per la decorazione finale. A cottura ultimata mantechiamo il risotto aiutandoci con la spatola con il gorgonzola tagliato a cubetti e 20 gr di grana grattugiato.

Andiamo a preparare il piatto; adagiamo alla base una foglia di radicchio poggiamo con delicatezza la cialda sopra, riempiamo con il riso e decoriamo con qualche listarella di radicchio, spolveriamo con una manciata di pepe grattugiato fresco e portiamo in tavola.



Il risotto è pronto!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: il piatto mette assiemne i sapori dolce e grasso dei formaggi con l'amaro del radicchio e lo speziato della salsiccia. Ci serve un vino dal carattere forte ma allo stesso tempo con tannini gentili e non troppo invecchiato; mi viene in mente il più classico dei vini piemontesi prodotto in una delle zone viticole più vocate del mondo, ovvero il
  • Nebbiolo delle Langhe d.o.c.
Cantine consigliate: Gianfranco Alessandria - Icardi - Elio Altare

Buon appetito a tutti
Francesco

Torta di verza, pancetta e funghi



Ciao a tutti, da sempre amo preparare piatti stagionali, e aspetto sempre che sul mercato arrivino le primizie per mettermi in cucina a preparare qualcosa di appetitoso e genuino.
Come di consueto ogni sabato vado dal mio contadino di fiducia a prendere la verdure del suo orto. Oggi aveva le verze così ne ho preso una per preparare questa torta rustica dal ripieno ricco e accattivante.

Ecco a Voi la ricetta:

Ingredienti: per 6 persone Tortiera da 22 cm
1 dose di pasta brisè
100 gr di pancetta affumicata a cubetti
250 gr di funghi misti freschi
1 cipolla
700 gr di cavolo verza
50 gr di burro
2 pomodori
1 foglia di alloro
1 uovo più 1 albume per spennellare
100 gr di latte
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Mettiamo sul fuoco una pentola d'acqua saliamo e portiamo a bollore.
Prepariamo la pasta brisè; togliamola dal boccale, compattiamola con le mani avvolgiamola nella pellicola per alimenti e riponiamola in frigo 30 min.
Incidiamo i pomodori con una croce alla base e appena l'acqua bolle tuffiamoli dentro e scottiamoli 3/4 min. togliamoli dall'acqua spelliamoli, facciamoli raffreddare e tagliamoli a cubetti.
Mondiamo la verza, tagliamola a listarelle, laviamola e scottiamola 3 min. a partire dal bollore, poi sgoccioliamola.
Mettiamo nel boccale la pancetta e la cipolla e tritiamo 2 sec. vel. 7 raccogliamo il trito con la spatola, aggiungiamo 30 gr di burro e rosoliamo 5 min. 100° vel. 1 antiorario. Aggiungiamo i funghi, la verza i pomodori e cuociamo 5 min. temp. varoma vel. soft atiorario, (se la verza non dovesse starci tutta aggiungiamola pian piano dal foro del boccale). Aggiungiamo l'alloro, sale e pepe; continuiamo la cottura per 15 min. 100° vel. soft antiorario, avendo l'accortezza di aprire il boccale di tanto in tanto e dare una bella mescolata con la spatola. Passati i 15 min. facciamo cuocere ulteriori 10 min. a temperatura Varoma vel. soft antiorario.

Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 200° l'abbasseremo a 180° una volta infornata la torta.

Finito il tempo di cottura, togliamo la verza dal boccale e versiamola in uno scolapasta affinchè perda tutto il suo liquido in eccesso.
Senza lavare il boccale mettiamo dentro l'uovo e il latte e amalgamiamo 30 sec. vel. 4 versiamo dentro la verza e amalgamiamo con la spatola.
Togliamo la pasta brisè dal frigo e dividiamola in due pezzi uno più grande da 250 gr che ci servirà per la base, e uno più piccolo di 150 gr che ci servira per coprire.
Stendiamo il primo disco sul piano di lavro leggermente infarinato, foderiamo una tortiera da 22 cm imburrata facendo debordare l'impasto di circa 2 cm, e distribuiamo dentro il ripieno livellandolo con la spatola.
Stendiamo il secondo disco di pasta copriamo sigilliamo il bordo e ribaltiamo all'interno la pasta in eccesso cercando di creare un cordone. Spennelliamo la superficie della torta con l'albume leggermente sbattuto, bucherelliamola con uno stuzzicadente e cuociamola in forno a 180° per 40 min.

Sfornate la torta lasciatela intiepidire qualche min. dopo sformatela e servitela calda o tiepida a seconda dei Vostri Gusti.



La torta è pronta!



Buon appetito a tutti!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: è un piatto ricco ed appetitoso che merita un vino di buona struttura ma non troppo opulento; mi viene in mente un vino a base di Sangiovese che viene fatto in una zona della Toscana che gli conferisce caratteristiche intermedie tra il Brunello di Montalcino e il Chianti. Mi riferisco all'elegante e vellutato
  • Vino Nobile di Montepulciano d.o.c.g.
Cantine consigliate: Avignonesi - Fattoria del Cerro - Boscarelli

Francesco

venerdì 15 ottobre 2010

Zuppa frantoiana


Amici, oggi vista la temperatura ho deciso di fare una zuppetta Toscana "la frantoiana", come dice il nome stesso, e come sottende il periodo in cui tradizionalemnte la si prepara, questa zuppa di verdura è basata sull'olio d'oliva nuovo. Si tratta di una zuppa molto equilibrata basata sul contrasto fra il piccante-amarognolo dell'olio, cavolo nero (che io non ho trovato per cui lo sostituito con la verza che avevo in casa) e il rotondo-dolciastro di zucca e fagioli, in un ventaglio di saporosità quantomai ampio e aromatico.

Questa zuppa è da accompagnare rigorosamente con una fetta di pane Toscano abbrustolito e strofinato con uno spicchio d' aglio.


A Voi la ricetta!!

Ingredienti: per 4 persone
300 gr di fagioli borlotti secchi
1 carota
1 cipolla
le foglie di un cuore di sedano
2 spicchi d' aglio
50 gr di pancetta tesa
6 foglie di cavolo nero (io non l' ho trovato e l' ho sostituito con 3 foglie di verza)
2 patate medie
150 gr di polpa di zucca tagliata a dadini
un cucchiaino di semi di finocchio
2 fette di pane toscano
Olio EVO Toscano novello q.b.
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
La sera prima mettiamo a mollo i fagioli in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato.
Il giorno dopo scoliamoli, trasferiamoli in una casseruola, copriamoli con 5 dita d'acqua fredda, aggiungiamo mezza cipolla tagliata, la carota a rondelle e le foglie di sedano e portiamo a bollore. Abbassiamo la fiamma e proseguiamo la cottura a pentola semicoperta per 1 ora e 30. Regoliamo di sale, e teniamo da parte un paio di mestoli di fagioli.
Laviamo le foglie di verza e tagliamole a listarelle.
Nel boccale mettiamo la cipolla, la pancetta e lo spicchio d'aglio e tritiamo 5 sec. vel. 7, aggiungiamo 30 gr di olio EVO e soffriggiamo 5 min. 100° vel. 1. Togliamo il soffritto dal boccale e teniamolo da parte. Versiamo nel boccale i fagioli con il loro liquido di cottura e frulliamo 10 sec. vel. 10, riversiamo nel boccale il soffritto, aggiungiamo le foglie di verza e cuociamo 20 min. 100° vel. soft antiorario. Mentre aspettiamo tagliamo la zucca a cubetti e le patate a dadini.
Passati i 20 min. aggiungiamo nel boccale la zucca, le patate i semi di finocchio e una manciata di pepe macinato fresco; proseguiamo la cottura per altri 20 min. 100° vel. soft antiorario. Al termine aggiungiamo i fagioli tenuti da parte e aggiuntiamo di sale.

Abbrustoliamo le fette di pane toscano nella piastra elettrica, e strofiniamolo con lo spicchietto d' aglio sbucciato.

Disponiamo le fette di pane sul fondo di 4 terrine in terracotta,; versiamo la zuppa sopra il pane condiamo con un filo abbondante di Olio Toscano novello, una manciata di pepe e serviamo in tavola.




La nostra zuppa è pronta!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: in un piatto dove l'olio nuovo la fa da padrone non potrebbe stare meglio un vino nuovo o meglio un "Novello"!! Il più grande esempio in Italia di questo particolare vino è il:

  • Novello di Teroldego Trentino d.o.c.
Cantine consigliate: Zeni - Cantina di Roverè della Luna - Cantina di Mezzolombardo

Buon appetito a tutti
Francesco

giovedì 14 ottobre 2010

Ciambella d' autunno

Ciao a tutti,
a chi piacciono le noci e le nocciole? e se fossero sapientemente amalgamate in un sofficie impasto? credo che nessuno di Voi saprebbe rinunciarvi no?
Ieri ho voluto fare questa ciambella per la colazione pensando che fosse ideale da inzuppare nel latte, e invece mi son dovuto ricredere....è buona così senza nulla che l' accompagni...
Morbida e sofficie questa ciambella racchiude al suo interno tutti i sapori d'autunno lasciando in bocca un piacevole gusto, piacevole a tal punto che non si finirebbe mai di mangiarla...
...troppo buona!!

A voi la ricetta!!
Ingredienti: per una tortiera da 24 cm
100 gr di noci sgusciate
100 gr di nocciole tostate e pelate
200 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr dizucchero
2 uova intere
4 tuorli
200 gr di latte intero
400 gr di farina 00
1 bustina di lievito
1 pizzico di vaniglina
1 pizzico di sale
Procedimento:
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.
Nel boccale versiamo le noci e le nocciole e tritiamo 8 sec. vel. 7 togliamo dal boccale e mettiamo da parte.
Inseriamo il burro e lo zucchero nel boccale e amalgamiamo 20 sec. vel. 3, 
aggiungiamo le uova intere, i tuorli e il latte e amalgamiamo 40 sec. vel. 4. 
Uniamo le nocciole e le noci tritati, la farina, il lievito, la vaniglina ed il pizzico di sale, amalgamiamo 30 sec. vel. 6, apriamo il boccale spatoliamo e amalgamiamo altri 10 sec. vel. 6.
Imburriamo ed infariniamo una tortiera a ciabella, versiamo all' interno il composto 
e passiamo in forno a 180° per 50 min.
Sforniamo la ciambella, lasciamola intiepidire, sformiamola e lasciamola raffreddare su una gratella. Quando è fredda spolverizziamola con dello zucchero a velo e serviamo.
Il nostro dolce è pronto!!




I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: dolce più da merenda che da fine pasto, ma se proprio ci vogliamo bere un bicchiere di vino l'ideale è il cremoso, suadente e vellutato:
  • Moscato d'Asti d.o.c.g.
Cantine consigliate: La Morandina - Contratto
Buon appetito a tutti!!
Francesco

Spezzatino con zucca e porri al profumo di marsala




Ciao a tutti, ormai siamo in autunno e i prodotti autunnali iniziano ad arrivare sul nostro mercato, la zucca e i porri sono i primi...
Parto con la premessa che quest' accostamento un pò particolare può non piacere a tutti, io dal canto mio lo trovo molto interessante, e per ovviare il dolce della zucca vi consiglio di salare leggermente un pò di più rispetto al solito...
...per il resto seguitemi nella ricetta che vado a proporVi...

Ingredienti: per 4 persone
600 gr di spalla di maiale tagliata a bocconcini
1 porro di circa 200 gr
300 gr di zucca mantovana già pulita e tagliata a tocchetti
50 gr di marsala secco
Maizena Q.b. per infarinare
200 gr di brodo fatto can il dado bimby
30 gr di olio EVO
1 cucchiaino di maggiorana secca
1 spicchio d'aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Puliamo il porro, tagliamolo a rondelle e teniamolo da parte. Tagliamo la zucca a tocchetti non troppo piccoli e teniamola da parte.
Nel boccale mettiamo il prezzemolo lavato a asciutto e tritiamo 3 sec. vel. 7 raccogliamolo con la spatola e mettiamolo da parte. Senza lavare il boccale, inseriamo lo spicchio d'aglio e tritiamolo 2 sec. vel. 7, aggiungiamo l'olio e rosoliamo 3 min. 100° vel.1, intanto passiamo i bocconcini nella maizena e passati i 3 min. aggiungiamoli nel boccale con il soffritto e lasciamo insaporire 8 min. temp. varoma vel. soft antiorario, passati i primi min. apriamo il boccale e diamo una mescolata per far si che s'insaporicano uniformemente. Uniamo il porro precedentemente tagliato a rondelle e il marsala e sfumiamo 2 min. temp. varoma vel. soft antiorario. Aggiungiamo il brodo caldo e cuociamo 20 min. 100° vel. soft antiorario. Passato questo tempo aggiungiamo la zucca a tocchetti e proseguiamo la cottura per altri 20 min alla stessa temperatura e velocità.
Aggiunstiamo di sale e pepe, uniamo il prezzemolo tritato la maggiorana, e amalgamiamo con la spatola.

Sistemiamo i bocconcini nei piatti individuali, decoriamo con un pezzettino di zucca tagliata a fettine e spolveriamo con una manciata di prezzemolo e pepe.



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: piatto tipicamente invernale che ha bisogno di un vino caldo e vellutato che possa sciogliere il grasso del maiale e aiutare anche la digestione. Penso ad un vino di buona struttura e corpo anche invecchiato di qualche anno. Un buon esempio potrebbe essere il più grande vino umbro.
  • Sagrantino di Montefalco d.o.c.g.
Cantine consigliate: Arnaldo Caprai - Giampaolo Tabarrini - Antonelli


Il piatto è pronto spero Vi piaccia
Buon appetito a tutti!!
Alla prossima ricetta
Francesco

mercoledì 13 ottobre 2010

Lasagne ai funghi





Buon giorno carissimi amici, l'autunno e le prime piogge sono arrivate e con esse i funghi!! Ieri una mia carissima amica tornando dalla montagna mi ha portato un sacchettino di funghi misti, così mi è venuto subito in mente di farli a pranzo.
Avevo voglia di lasagne così mi son messo subito all' opera, ho preparato la pasta fresca e ho confezionato il piatto che vado a proporvi.

Eccovi la ricetta!

Ingredienti: per 8 persone
1 dose di pasta fresca all'uovo
1 litro di besciamella
100 gr di olio EVO
450 gr di funghi misti puliti, scottati e strizzati
1 ciuffetto di prezzemolo
1 spicchio d' aglio
250 gr di mozzarella a filetti
pangrattato Q.b.
parmigiano grattugiato Q.b.
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Prepariamo la pasta fresca all'uovo per le lasagne, come spiego nella ricetta che trovate Qui e lasciamola riposare 30 min. avvolta in un canovaccio, dopo di che lavoriamola e stendiamola con l'apposita macchinetta in sfoglie sottili.
Puliamo i funghi, scottiamoli, scoliamoli, lasciamoli raffreddare e strizziamoli. In un tegame facciamo rosolare l'aglio e il prezzemolo tritati con 80 gr di olio EVO, aggiungiamo i funghi e facciamo insaporire 10 min. saliamo e pepiamo.
Nel boccale mettiamo tutti gli ingredienti per la besciamella (nella ricetta postata sono 500 gr per questa preparazione dovete fare dose doppia e cuocerla 9 min. 90° vel. 4 )
Uniamo la besciamella ai funghi (tenendone da parte una tazza per l'ultimo strato) e aggiungiamo 2 misurini di latte freddo per rendere la besciamella morbida e cremosa, questo ci permettera di non lessare le lasagne prima di allestire la teglia.

Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 200° l'abbasseremo una volta infornate le lasagne.

Ungiamo e cospargiamo di pangrattato il fondo di una pirofila; Io ne ho fatte due piccole, stendiamo uno strato di lasagne; copriamo con la besciamella ai funghi, poi con la mozzarella a filetti e parmigiano. Proseguiamo alternando gli ingredienti nello stesso ordine fino a esaurirli. Nell'ultimo strato versiamo la besciamella tenuta da parte e spoveriamo con abbondante grana.
Passiamo la preparazione in forno, abbassiamo la temperatura a 180° e cuociamo per 30 min.

Sforniamo la lasagna lasciamola assestare 15 min. e serviamo in tavola



Il piatto è pronto spero Vi piaccia!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: il piatto è ricco quindi anche in questo caso un vino rosso con una vena acido/tannica presente ma non molto invecchiato. Un vino molto buono ma poco conosciuto è il più tipico vino di Sardegna.
  • Cannonau
Cantine consigliate: Sella e Mosca - Santadi - Argiolas

Alla prossima ricetta
Francesco

martedì 12 ottobre 2010

La pasta fresca all' uovo



Carissimi amici, sempre più spesso sono alla ricerca dei sapori di una volt, e la pasta fresca mi riporta non solo al sapore di un tempo ma anche alla tradizione che, la mia nonne con tanto amore mi ha tramandato.

La domenica era un rito fare la pasta in casa e oggi ho voluto ripercorrerlo.
Pur presente nella tradizione di molte regioni italiane, la pasta all'uovo casalinga è da sempre il fiore all'occhiello dell'arte culinaria dell' Emilia-Romagna.
La ricetta base prevede l' utilizzo di 1 uovo e una presa di sale per ogni 100 gr di farina, con l' aggiunta di qualche goccia d' olio d' oliva extravergine per rendere l' impasto più elastico.

Detto questo veniamo alla ricetta!

Ingredienti:
200 gr di farina di grano tenero 00
2 uova medie
1 presa di sale
1 cucchiaio d'olio EVO
20 gr di acqua
Procedimento:
Versiamo nel boccale la farina, le uova, l'olio e 20 gr di acqua e impastiamo 7 min. vel. spiga.
Togliamo l'impasto dal boccale lavoriamolo sul tavolo qualche minuto energicamente con le mani, avvolgiamolo in un telo e lasciamolo riposare 30 min.
Trascorso questo tempo, la pasta è pronta per essere tirata in sfoglie, dalle quali possiamo ricavare i vari formati (nel mio caso ho fatto solo la sfoglia per la lasagna).
A questo punto potete tirare la sfoglia a mano, con il mattarello, o con l'apposita macchinetta chiamata nonnapapera. Nel primo caso l'impasto va ripreso dopo il riposo e lavorato ancora alcuni minuti, mentre nel secondo caso non occorre lavorarlo.
Se usiamo la macchinetta, fissiamola al piano di lavoro, disponiamo i rulli alla distanza massima che è il num. 1. Appiattiamo un pò d' impasto, infariniamolo leggermente, e passiamolo nel rullo, pieghiamolo su sè stesso 3 volte e passiamolo ancora nel rullo per 3-4 volte ripetendo ogni volta il passaggio della piegatura. Per evitare che l' impasto secchi mentre viene tirata la sfoglia, è importante spolverizzarlo con poca farina e agire velocemente, in modo che l'aria non asciughi la sfoglia prima che abbia raggiunto lo spessore desiderato. Dopo aver ripetuto quest' operazione più volte sino ad ottenere una pasta dall' aspetto omogeneo, procediamo a stenderla diminuendo man mano la distanza tra i rulli (io sono arrivato al numero 5).
E' molto importante, infine, evitare di infarinare la sfoglia anche al termine della preparzione, altrimenti se dovessimo usarla per fare dei tortellini non si attaccherebbe per racchiudere il ripieno.

La sfoglia è pronta!
sbizzarritevi a fare ogni tipo di pasta o lasagne e conditele a Vostro piacere...

Alla prossima preparazione
Francesco

domenica 10 ottobre 2010

Caponata Siciliana di melanzane in agrodolce



Ciao a tutti, come ben sapete ormai Io sono di origine siciliana e, nonostante abiti in Veneto da ben 14 anni non ho scordato quei piatti tipici e gustosi della mia terra.
Ieri ho voluto rifare per proporvela, la caponata Siciliana piatto tipico e ricco di gusto...
Tradizione vuole che tutte le verdure vengano prima fritte e poi assemblate. Magari state pensando che la cosa possa rendere il piatto "pesante" e invece posso assicurarvi che non è così...

Eccovi la ricetta!!

Ingredienti:per 4 persone
1 melanzana grossa di circa 500 gr
250 gr di pomodori cirietto o pachino
4 coste di sedano
100 gr di aceto di vino
40 gr di capperi
1 ciuffetto di basilico
85 gr di olive verdi a rondelle
20 gr di pinoli
1 cipolla grossa
Olio EVO Q.b.
25 gr di zucchero
sale Q.b.

Procedimento:
Mettiamo sul fuoco un tegame, saliamo e portiamo a bollore, mentre aspettiamo mondiamo le coste di sedano, laviamole e tagliamole a tronchetti di 4 cm; quando l'acqua bolle buttiamoli nel tegame e sbollentiamoli per 5 min. dall'inizio del bollore, scoliamoli e teniamoli da parte.
In un tegame capiente versiamo un filo d'olio abbondante e soffriggiamo il sedano per 5 min. a fuoco vivace avendo l' accortezza di rigirarlo un paio di volte, poi sgocccioliamolo e teniamolo da parte.
Sbucciamo la cipolla, laviamola, affettiamola sottile e facciamola appassire 5 min. a fuoco basso nello stesso tegame con l' olio dove abbiamo soffritto il sedano. Uniamo le olive, i capperi, i pinoli e proseguiamo la cottura per altri 10 min.
Laviamo i pomodorini, tagliamoli in quattro e passati i 10 min. aggiungiamoli nel tegame con la cipolla e le olive e cuociamo mescolando di tanto in tanto altri 10 min. a fuoco moderato.
Mi raccomando di non salare nulla poichè i capperi e le olive sono già saporiti di suo.
Tagliamo la melanzana a tocchetti, versiamo un filo d' olio abbondante in un altro tegame e friggiamo fino a doratura. Quando saranno rosolati, aggiungiamoli nel tegame con la cipolla e il resto, uniamo il sedano che avevamo tenuto da parte, cospargiamo con lo zucchero, e sfumiamo con l'aceto. Proseguiamo la cottura a fuoco dolce per 4/5 min. finchè l'odore dell'aceto sarà sfumato. Facciamo intiepidire la caponata, cospargiamo con il basilico lavato e spezzettato e portiamola in tavola.


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: piatto che richiede un vino con una buona struttura e alcolicità, dal sapore deciso e di grande personalità, sicuramente un vino del Sud. Pensavo al:
  • Taurasi d.o.c.g.
Cantine consigliate: Mastrobernardino - Salvatore Molettieri - Terredora

Il piatto è pronto!
Spero Vi piaccia

Alla prossima ricetta
francesco

venerdì 8 ottobre 2010

Risotto con speck e robiola



Ciao a tutti, questa mattina voglio condividere con Voi quello che ho preparato ieri a pranzo, un buonissimo risotto con lo speck, la cosa che lo ha reso particolare oltre alla robiola usata al posto del burro nella mantecatura è stata quella di sfumarlo con la birra anzichè con il vino.
Noi siamo in due in casa per cui vi posto la ricetta per 2 persone, ma se siete di più in famiglia non vi resta che aumentare le dosi e....Buon appetito....

Ingredienti: per 2 persone
140 gr di riso
75 gr di speck
1 zucchina
1/4 di cipolla
80 gr di birra chiara
25 gr di robiola
380 gr di brodo vegetale bimby
20 gr di burro
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Nel boccale inseriamo la cipolla e tritiamo 3 sec. vel. 7, raccogliamo il trito con la spatola verso il fondo aggiungiamo il burro e soffriggiamo 3 min. 100° vel.1 antiorario. Tagliamo lo speck a dadini (non troppo piccoli) e uniamoli alla cipolla insaporiamo 4 min. 100° vel. 1 antiorario.
Aggiungiamo il riso e tostiamo 2 min. 100° vel. 1 antiorario, dopo sfumiamo con la birra 2 min. temp. veroma vel. 1 antiorario,mentre aspettiamo, laviamo la zucchina, spuntiamola e tagliamola a dadini, uniamola al riso, aggiungiamo il brodo e cuociamo 14 min. 100° vel.soft antiorario. Quando il risotto sarà pronto, aggiungiamo la robiola e mantechiamolo con la spatola.
Distribuiamo il riso nei piatti individuali, spolveriamo con una manciata di pepe macinato fresco e decoriamo a piacere.


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: per questo piatto ci vuole un rosso giovane, fruttato con una buona vena acida; sarebbe perfetto il:
  • Marzemino Trentino d.o.c.
Cantine consigliate: Vivallis - Eugenio Rosi - Spagnolli Enrico

Il risotto è pronto!
Buon appetito a tutti
Francesco
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