martedì 27 luglio 2010

Farfalle al pesto di rucola con pomodori confit





Carissimi amici, ieri è venuta a trovarmi mia cugina con Suo marito e i suoi due piccoli Angeli.

Per me è stato un vero piacere averli a pranzo e visto che la giornata era torrida e la mia voglia di stare ai fornelli era assente, ho deciso di preparargli questo primo freddo.

A Voi la ricetta:

Ingredienti: per 4 persone
120 gr di rucola
50 gr di pecorino romano
50 gr di parmigiano
50 gr di pinoli
150 gr di olio EVO
1/4 di spicchio d'aglio
20 pomodorini cirietto
origano secco Q.b.
300 gr di farfalle
zucchero semolato Q.b.
Olio EVO Q.b.
Sale e pepe Q.b.

Procedimento:
La prima cosa da fare è quella di preparare il pesto, perciò versiamo nel boccale il parmigiano e il pecorino a tocchetti, i pinoli, l'aglio, la rucola e tritiamo 20 sec. vel. 7 spingendo la rucola verso il fondo con la spatola.
Fatto questo inseriamo il misurino azioniamo il bimby 40 sec. a vel. 4 e versiamo sul coperchio l'olio in modo da farlo scendere a filo.
Apriamo il boccale e mettiamo da parte il pesto.
Senza lavare il boccale versiamo dentro 1,5 lt di acqua saliamo e portiamo a bollore 10 min. 100° vel. soft antiorario, quando l'acqua bolle versiamo la pasta e cuociamo per il tempo indicato sulla confezione più due min. che serviranno per riportare l'acqua a bollore.
Accertiamoci che la pasta sia cotta al dente, scoliamola e trasferiamola in una capiente terrina, irroriamo con un filo d'olio e lasciamo raffreddare.
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 150°
Andiamo a preparare i pomodori confit; laviamo i pomodorini, tagliamoli a metà e disponiamoli su una teglia foderata con carta forno con la parte tagliata rivolta in alto.
Irroriamo con un filino d'olio EVO, profumiamo con del buon origano e spolverizziamo con dello zucchero finissimo. Quando il forno è caldo inforniamo la teglia con i pomodorini e lasciamoli cuocere 60 min. a 150° passato questo tempo sforniamoli e lasciamoli raffreddare.
Versiamo sulle farfalle fredde il pesto di rucola e amalgamiamo bene.
Andiamo a preparare il piatto disponendo le farfalle al centro e decorando con i pomodorini confit.


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:
  • Tocai friuliano
Cantine consigliate: Borgo San Daniele - Mario Schiopetto - Renato Keber
  • Ribolla gialla
Catine consigliate: Villa Russiz - Venica & Venica - Girolamo Dorigo



Considerazioni: Il Friuli è una regione straordinaria per i vini bianchi che purtroppo per motivi vari sta vivendo un momento molto difficile. Vi assicuro però che i vini delle cantine consigliatre sono davvero buoni.
Una precisazione sul nome del primo vino: il Tocai friulano è una varietà autoctona presente da centinaia di anni in Friuli. Di recente qualche buontempone ungherese ha rivendicato il nome Tocai, perchè in Ungheria fanno un vino dolce con questo nome, che in realtà in ungherese si scrive Tokaji. Come potete leggere non c'entra niente nè come è scritto nè la tipologia di vino. C'è stata una disputa a livello europeo che è durata diversi anni e indovinate chi ha vinto? Inutile dirtvelo!!
Risultato: i friulani non possono mettere più il nome "Tocai friulano" in etichetta ma solo "Friulano". Viva l'Italia!!


Il piatto è pronto...
Spero Vi piaccia!
Alla prossima ricetta
Francesco

giovedì 22 luglio 2010

Crostata di verdure grigliate e scamorza




Carissimi amici, sempre più spesso ricevo richieste d' aiuto per preparare ricchi buffet, così nel pensare a cosa poter proporre mi è venuta in mente questa torta salata, idelae per un buffet informale o perchè no anche da portare con sè per un picnic nel verde.
Preparata il giorno prima è sempre pronta da tagliare e da gustare.

Questa crostata racchiude tutto il gusto e i colori dell'estate.
E' perfetta anche per i vegetariani, offre un ricco ventaglio di sapori decisi tipici dell'estate, legati dalla nota morbida e affumicata della scamorza.
Il guscio croccante di pasta frolla ha un colore acceso e una consistenza appena sablè, perchè l'impasto è arricchito da tuorli sodi e mandorle in polvere.

Ma veniamo alla ricetta!

Ingredienti: per 6 persone
Stampo rettangolare di 12x34 cm oppure per uno stampo da 22 cm di diametro
Per la pasta frolla alle mandorle:
200 gr di farina 00
160 gr di burro morbido
50 gr di zucchero a velo
100 gr di mandorle pelate
4 tuorli d'uovo sodo
un tuorlo
semi di sesamo Q.b.
un pizzico di sale

Per il ripieno:
una melanzana piccola
1 peperone rosso piccolo
1 peperone giallo piccolo
3 cipollotti freschi
10 pomodorini ciliegia
2 zucchine piccole
100 gr di scamorza affumicata
1 mazzetto di basilico fresco
1 mazzetto di origano fresco
Olio EVO Q.b.
Peperoncino a piacere
sale Q.b.

Procedimento:
Prepariamo la pasta frolla; La prima cosa da fare è polverizzare le mandorle perciò mettiamo le nel boccale e polverizziamo 10 sec. vel 10, aggiungiamo a questo punto la farina, il burro a pezzetti, lo zucchero, i tuorli sodi, un pizzico di sale e impastiamo velocemente 20 sec. vel. 5, togliamo l'impasto dal boccale, lavoriamolo qualche minuto con le mani per renderlo liscio e compatto avvolgiamolo con la pellicola e riponiamolo in frigo a riposare per 30 min.

Laviamo le verdure; grigliamo i pomodori interi, i peperoni tagliati a falde, la melanzana e le zucchine a fette, i cipollotti a metà.
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.
Riduciamo a rombi i peperoni e a listarelle le zucchine e le melanzane. Condiamo le verdure con olio, sale, peperoncino, origano e il basilico a julienne.
Imburriamo lo stampo e stendiamo al suo interno la frolla con le mani; sistemiamo bene il bordo, copriamo il fondo con la carta forno, ricopriamo con i fagioli secchi e passiamo in forno a 180° per 30 min. (mi faccomando fate in modo che la carta forno copra perfettamente anche i bordi della crostata onde evitare che coloriscano troppo).
Passati i 30 min. sforniamo la base, togliamo la carta forno e i fagioli, spennelliamo il bordo con il tuorlo sbattuto, cospargiamo con il sesamo e riempiamo la base con le verdure grigliate disponendole in maniera armoniosa e sistemando bene anche i pomodori e i cipollotti. Tagliamo la scamorza a dadini e distribuiamola sulle verdure.
Alziamo la temperatura del forno a 200° e quando è a temperatura inforniamo la crostata per 10 min. lasciamola intiepidire e sformiamola.



La crostata è pronta!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: Qui ci vuole un vino rosso non eccessivamente alcolico e strutturato, deve essere con un buon corpo ma anche con una buona acidità.
Alcune idee:

  • Teroldego Rotaliano
    cantine consigliate: Vescovi Ulzbach - Cantina Rotaliana di Mezzolombardo - Dorigati

  • Barera d' Alba
    cantine consigliate: Elio Altare - Domenico Clerico - Bruno Rocca

Spero Vi piaccia...
Alla prossima ricetta
Francesco

martedì 20 luglio 2010

Tacchino marinato agli aromi




Carissimi Amici, avrete notato la mia assenza in questi giorni, ma ho avuto il mio bel da fare e come al solito succede sempre qualcosa, che per un motivo o per l'altro non mi ha dato il tempo necessario per dedicarmi a ciò che più mi piace fare: Stare in Vostra compagnia attraverso i miei piatti.

Qualche giorno fa Chiara Maci del sito "sorelle in pentola" mi ha mandato il Suo invito per partecipare al suo bellissimo contenst "L'arte in cucina" che mi ha letteralmente ispirato nella preparazione di questo piatto.

Ho trovato l'ispirazione per la composizione di questo piatto in un quadro di Giuseppe Arcimboldo.


Sembra una banale, anche se ricca, raffigurazione di ortaggi,
quest'opera ‘
Ortaggi in una ciotola o L'ortolano' (Museo Civico di Cremona).
Vi chiederete ma perché mai
‘L'ortolano'?

Basta rovesciarlo...


... e la faccia nascosta delle cose si rende evidente!

Ma veniamo alla ricetta che voglio condividere con Voi oggi.

Ho optato per un secondo, restando sempre su un piatto fresco e colorato e di usare come carne il tacchino, che prende il gusto frizzante dell'estate, grazie a uno sfizioso intingolo ricco di aromi e verdure.

Ma veniamo alla ricetta:

Ingredienti: per 4 persone
800 gr di fesa di tacchino in un unico pezzo
Un bicchiere di vino bianco secco
una costola di sedano
1/2 cipolla rossa di tropea
5 chiodi di garofano
un mazzetto di timo
6 peperoncini verdi dolci
20 olive nere denocciolate
Olio EVO Q.b.
10 grani di pepe nero
sale e pepe Q.b.

Per il caviale:
1 barattolo di peperoni sott'aceto a spicchi
40 gr di olive nere
un cucchiaio di conserva di prezzemolo (in mancanza va bene un ciuffetto di prezzemolo)
1 spicchio d'aglio
sale e pepe Q.b.
45 gr di olio EVO


Procedimento:
Laviamo la fesa di tacchino e mettiamola da parte. Laviamo la cipolla e il sedano e affettiamoli.
Disponiamo alla base di un contenitore grande sufficientemente a contenere la carne una parte delle verdure tagliate, adagiamo la carne sopra, ricopriamo con le rimanenti verdure, i chiodi di garofano e una decina di pepe nero in grani. Versiamo sopra il vino bianco e lasciamo marinare per 60 min. Quindi scoliamo la carne con gli aromi e le verdure e adagiamo il tutto all'interno del cestello del bimby, inseriamolo all'interno del boccale e versiamo acqua a sufficienza per coprire la carne, cuociamo 60 min. 100° vel. 2 poi lasciamo raffreddare la carne nel brodo.
Una volta fredda togliamo la carne dal cestello e tagliamola a filetti sottili, mescoliamola in una terrina con i peperoncini tagliati a rondelle, le olive, le foglie di timo, olio quanto basta e pepe.
Passiamo il tutto in frigo fino al momento di servire.
Andiamo a preparare il caviale di peperoni; nel boccale mettiamo 5/6 falde di peperone, la conserva di prezzemolo, le olive, l'olio, sale, pepe e omogenizziamo il tutto da vel. 1 a vel turbo (gradatamente) per 20 sec. dobbiamo ottenere una bella cremina, nel caso ci fossero ancora dei pezzettini grossi, raccogliamo il tutto con la spatola, riuniamolo sul fondo e ri-omogenizziamo alri 10 sec.

Andiamo a preparare il piatto; disponiamo a specchio un velo di caviale sul piatto, adagiamo sopra in maniera armoniosa i pezzettini di tacchino condito, spolveriamo con una manciata di pepe e serviamo con il caviale di peperoni a parte.



Il piatto è pronto!


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Considerazioni: Il Grillo è una varietà autoctona della Sicilia sud-occidentale, da centinaia di anni usata come base per il vino Marsala. Esistono però ormai svariati esempi di interpretazioni di Grillo come vino bianco secco, le cui caratteristiche principali sono riconducibili al nostro vino ideale. Quindi:

  • Grillo I.G.T. Sicilia
    cantine consigliate: Fondo Antico - Tenuta Gorghi Tondi - Tasca d'Almerita
Considerazioni: Il Grillo per me è l'ideale, anche se per gli amanti del rosso andrebbe benissimo anche un vino che a me piace tanto ed ha un rapporto prezzo/qualità straordinario; ovvero:
  • Bardolino del Garda
    cantine consigliate: Cavalchina - Zenato - Cantina di Castelnuovo del Garda

Spero vi piaccia!
Alla prossima ricetta
Francesco

mercoledì 14 luglio 2010

Tagliolini al limone con pistacchi di bronte e pesto alla genovese





Carissimi amici, voglia di fresco, di piatti veloci e di gusto!!
Quest'oggi voglio proporvi una variante dei tagliolini al limone, resi più freschi dal pesto alla genovese e impreziositi dai pistacchi di bronte, che danno quel tocco di croccantezza in più a questo piatto.

Ingredienti: per 2 persone
250 gr di tagliolini freschi all'uovo
200 gr di panna fresca
100 gr di pistacchi di bronte
3 limoni verdelli di Sicilia
1 cipollina fresca
1 cucchiaio di pesto alla genovese
40 gr di olio EVO
4 foglioline di basilico fresco per decorare

Procedimento:
Nel boccale inseriamo i pistacchi e tritiamo 2 sec. vel 6 e mettiamo da parte.
Mettiamo sul fuoco una pentola d'acqua saliamo e portiamo a bollore.
Affettiamo la cipollina e versiamola in un tegame aggiungiamo l'olio e rosoliamo per qualche minuto, uniamo la panna, aggiungiamo i pistacchi (lasciandone qualcuno da parte per la decorazione) e lasciamo sobbollire per qualche minuto, spegniamo saliamo e pepiamo leggermente.
Mentre aspettiamo che l'acqua bolle, preleviamo con un pelapatate la buccia di due verdelli e tagliamola a julienne, quando l'acqua bolle versiamo i tagliolini e la buccia dei verdelli e cuociamo per 4 min. Scoliamo la pasta con le bucce e versiamola nel tegame con la panna, aggiungiamo il pesto e saltiamo qualche minuto a fiamma vivace.

Tagliamo il restante verdello a fettine e disponiamolo in maniera circolare nel piatto, sovrapponendolo leggermente, adagiamo sopra i tagliolini, decoriamo con i pistacchi tritati una fettina di limone e il basilico fresco, pepiamo leggermente e portiamo in tavola.

Il piatto è pronto!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Un bianco piuttosto delicato, non aromatico, e non eccessivamente acido, con una struttura non possente ma neanche troppo esile.

  • Verdicchio dei Castelli di Jesi
Cantine consigliate: Gioacchino Garofoli - Bucci - Zaccagnini

  • Soave classico
Cantine consigliate: Leonildo Pieropan - Suavia - Gini

Buon appetito a tutti

Francesco

Un regalo da una cara Amica "La Ginestra e il mare"


-



Qualche giorno fà su un commento ad un mio post trovo l'invito da parte di
" La Ginesta e il mare", mi informava che nel suo blog avrei trovato un pensierino per me!
Non sapevo nemmeno di cosa si trattasse, così sono andato a vedere, e cosa mi trovo?? un carinissimo porta fortuna, solitamente non amo molto le catene di " S. Antonio" ma questa era così carina che ho deciso di accettarla.

La ruota gira gira gira e chissà che non sia la volta giusta!! che giri nel verso giusto!

Per questo carissimi amici e lettori "della cucina degli Angeli" inserisco nel mio blog questo portafortuna affinchè ne porti anche a Voi che con tanto entusiasmo leggete queste mie avventure in cucina.

Come tutte le catene che si rispettano dovrò girare questo dono ad altri amici...ho scelto:

1 Fabietto

2 Debby76

3 Bread end butter.....

4 Danita

5 Morena

6 nonna ines

7 Manuela e Silvia

BUONA FORTUNA A TUTTI!!

lunedì 12 luglio 2010

Peperoni in agrodolce




Ciao a tutte/i

Oggi mi sono imposto di inserire nel mio blog anche questa meravigliosa ricetta dei
PEPERONI in AGRODOLCE, mi sono accorto solo adesso che non li avevo ancora pubblicati!
Questa ormai è una collaudatissima ricetta che faccio spesso, purtroppo devo farne sempre pochini anche perchè in casa li mangio solo io...

La ricetta è del libro base "Io e il mio bimby" ma io ho dimezzato le dosi dei liquidi perchè mi venivano troppo acquosi seguendo quello che diceva il libro.

Ingredienti
700 gr circa di peperoni rossi gialli e verdi
25 gr di olio EVO
20 gr di vino bianco secco
25 gr di zucchero di canna (questo il libro non lo prevedeva)
20 gr di aceto balsamico (il libro diceva 40 gr)
5 gr di sale
1 spicchietto d'aglio (anche se il libro diceva due)

Procedimento
Laviamo e tagliamo a falde non troppo grosse i peperoni. Rosoliamo aglio e olio 3 min. 100° vel.1
Aggiungiamo, il sale lo zucchero l'aceto il vino e in ultimo i peperoni cuociamo 15 min temp. veroma vel soft. antiorario (a me piacevano più cotti e li ho fatti cuocere 20 min.)

Il risultato eccolo qui!!

Che ne dite? per me sono buonissimi


I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:
  • Fiano di Avellino D.o.c.g.
    cantine consigliate: Colli di Lapio - Terredora - Cantine Colle di San Domenico
Considerazioni: l'abbinamento vino-peperoni è considerato dai gourmet tra gli abbinamenti più difficili. Per i peperoni tutti i sommelier abbinerebbero un vino bianco. Giusto ma fino ad un certo punto! Perchè ci vuole una certa tipologia di bianco, profumato ma non aromatico (tipo Sauvignon), strutturato ma senza note boisè, minerale ma non troppo vecchio.

  • Dolcetto d'Alba o di Dogliani (sono vini prodotti a partire dallo stesso vitigno - il Dolcetto appunto - ma di zone diverse)
    cantine consigliate: Dolcetto d'Alba --> Cordero di Montezemolo - Bruno Rocca; Dolcetto di Dogliani --> Marziano Abbona - Poderi Luigi Einaudi
Considerazioni: Anche se so di essere controcorrente, non escluderei un vino rosso, ma deve essere quello giusto. Non deve essere eccessivamente strutturato ne tannico, deve avere una leggera vena acida e un finale amaro.
Uno dei pochi vini con tutte queste caratteristiche è il: Dolcetto d' Alba



Alla prossima ricetta
Francesco

Insalatina di gamberi di Portopalo, con arance, zucchine e cipollotto fresco




Carissimi amici, ieri sera mi trovavo in montagna ospite di una mia carissima amica, così per ringraziare dell'ospitalità ricevuta ho voluto deliziarli con quest'insalatina di gamberi fresca ed estiva, proprio l'ideale per iniziare una bellissima cena...

Ingredienti: per 6 persone
36 gamberi
5 arance tarocco
1 limone
3 zucchine
2 cipollotti freschi
qualche stelo di erba cipollina
qualche fogliolina di menta fresca
sale e pepe Q.b.
Olio EVO q.b.
1 litro di succo di limone già pronto

Procedimento:
Sgusciamo i gamberi e priviamoli del filino interno, laviamoli sotto l'acqua corrente e teniamoli da parte.
Tagliamo 3 arance a metà e svuotiamole (con la polpa possiamo fare una aranciata o un aperitivo), peliamo a vivo la 4 arancia e tagliamola a dadini.
Spuntiamo le zucchine, laviamole e tagliamole a dadini. Versiamo nel boccale del bimby 1,5 lt di acqua e portiamo a bollore 12 min. 100° vel. 2 quando bolle aggiungiamo 1 cucchiaino raso di bicarbonato (questo farà si che le zucchine mantengano il loro verde brillante), saliamo e scottiamo 3 min. temp. veroma vel. 2 e passiamo sotto l'acqua fredda per fermare la cottura.
In una ciotola capiente assembliamo le zucchine, i gamberi e il cipollotto tagliato a rondelle, saliamo pepiamo e copriamo con il succo di limone, lasciamo marinare per circa 2 ore.
Passato questo tempo scoliamo il tutto e aggiungiamo le arance tagliate a cubetti, mescoliamo, aggiustiamo di sale e pepe e condiamo con un filo di olio EVO.
Prendiamo le arance svuotate e riempiamole con l'insalatina, andiamo a preparare il piatto; tagliamo a fettine sottili un'arancia e un limone e adagiamole sul piatto in maniera circolare sovrapponendole leggermente, saranno la nostra base di decorazione, adagiamo sopra l'arancia decoriamo con gli steli di erba cipollina e serviamo mettendo sopra qualche fogliolina di menta...

Il piatto è pronto!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

Un bianco giovane, aromatico, fresco con una buona nota acida

  • - Vermentino di Gallura/Sardegna
Cantine consigliate: Feudi della Medusa - Cantina di Gallura - Tenute Sella & Mosca

  • Gewurtztraminer dell'Alto Adigecantine
consigliate: Cantina di Terlano - Cantina di Termeno - Cantina di San Michele Appiano


Buon appetito a tutti!

Francesco

Per saperne di più...



Ciao, mi chiamo Francesco, ho 28 anni, abito a Mogliano Veneto in provincia di Treviso.

Non Sono Veneto ma bensì Siciliano anche se ormai sono tantissimi anni che abito qui.

Sin da quando ero bambino ho sempre avuto la passione per la cucina, ricordo che rimanevo incantato nel vedere mio zio Nino “Grande” Chef di cucina spadellare e preparare a casa sua nelle varie ricorrenze che vedevano tutta la famiglia riunita… che bei ricordi!!

La cucina era invasa spesso dal profumo del caramello e delle mandorle tostate. Mio zio c' è l’aveva quasi fatta. Bastava aggiungere l’ultimo ingrediente, raro e segreto, che lui non rivelava mai a nessuno ed ecco che i cioccolatini erano pronti, perfetti per addolcire un pomeriggio dove il sole era sparito ma a rallegrare quella giornata c’erano un bacio e una carezza per suggellare quell’affetto.

Mia Zia “Grande” maestra di classe si dedicava ad allestire la tavola e i decori, ho ancora vivi nella mia mente i colori accesi delle porcellane di Caltagirone che impreziosivano la tavola adagiati su una sfavillante tovaglia di damasco. Lei mi ha trasmesso quella passione per la cura del dettaglio, mi ripeteva sempre che anche l’occhio vuole la sua parte e che tutto doveva essere speciale, la tavola era un piacere, come il cibo e per tanto doveva essere preparato con la medesima cura.

Che dirvi di più? ho il grande piacere di condividere con Voi tutti attraverso questo sito la mia grande passione e voglia di preparare e riscoprire sempre nuovi sapori, provare nuove emozioni date dall’assaggio di un piatto sano e genuino, preparato con le proprie mani…

Grazie per il tempo che vorrete dedicare a questo mio spazio


Con sincero affetto e stima


Francesco82

venerdì 9 luglio 2010

Crostata di pomodori ramati



Ciao amici della cucina degli Angeli,
girovagando tra i vari post e ricette su cook tempo fa mi sono imbattuto nelle crostate di luxus, incuriosito dalla frolla salata all'olio, ho voluto provare a farla, per prima avevo realizzato già
la crostata alle zucchine.
Quest' oggi Vi propongo una variante con i pomodori...

Io l'ho realizzata con stracchino e pomodori ma voi seguendo il procedimento potete sbizzarrirvi tranquillamente con gli ortaggi che più preferite, dalle patate, ai peperoni...ecc...

Ingredienti: per una tortiera da 26
250 gr di farina 00
100 gr di acqua
100 gr di olio di semi di arachide
5 gr di sale
4 gr di lievito secco per torte salate
100 gr di stracchino a temperatura ambiente
3 pomodori ramati rossi
Aglio in polvere Q.b.
Basilico secco Q.b.
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Nel boccale versiamo l'acqua e scaldiamola 1 min. 37° vel 2, aggiungiamo il lievito e sciogliamo 30 sec. vel. 2 senza temperatura, uniamo a questo punto l'olio, la farina e per ultimo il sale e impastiamo 2 min. vel. spiga.
Accendiamo il forno a 200°
Infariniamo una tortiera da crostate stendiamo con le mani l'impasto rialzando leggermente i bordi, tagliamo i pomodori a metà e affettiamoli sottili sottili, spalmiamo alla base della crostata lo stracchino, adagiamo sopra leggermente sovrapposte e in maniera circolare le fettine di pomodoro disposte a spirale, condiamo con un filino d'olio, una spolverata di pepe e sale e per finire dell'aglio in polvere e del basilico secco.
Inforniamo a 200° per 40 min. circa
Sforniamo lasciamo intiepidire e serviamo!!



I vini consigliati dall' enologo Calogero Statella sono:

  • Rosato:
    - Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo
    cantine consigliate: Luigi Cataldi Madonna - Dino Illuminati - Cerulli Spinozzi
  • Rosso giovane:
    - Frappato di Vittoria
    cantine consigliate: Antica Tenuta del Nanfro - Terre di Giurfo - Arianna Occhipinti
Considerazioni : La scelta del vino per un piatto a base di pomodoro è uno degli abbinamenti più ardui da fare perchè è difficile con il vino, per sua natura acido, andare a contrastare con uno dei cibi più acidi che mangiamo, appunto il pomodoro.
Buon appetito a tutti
Francesco

giovedì 8 luglio 2010

Importanti Novità nella Cucina degli Angeli, la "Consulenza" di Calogero Statella




Carissimi amici della Cucina degli Angeli da oggi grandi novità aspettano tutti Voi!!

Finalmente, anche le pietanze che troverete pubblicate, saranno accompagnate da grandi vini curati e selezionati per Voi dall' enologo Calogero Statella.

Ma conosciamolo più da vicino...



Calogero, 32 Anni nato a Catania, è figlio d' Arte, suo padre Nino Statella è uno dei somelier più noti dell' isola nonchè uno dei più grandi Chef conosciuti in tutta la Penisola, che sin dai tempi in cui di vino e cibo se ne parlava poco e interessava solo alcuni "appassionati" è riuscito a trasmettere a Calogero, Suo primogenito una grande passione per il vino.

Sin da bambino Calogero ha intrapreso un lungo cammino, posando il Suo interesse non solo sull'assaggio del vino ma anche alla tecnica di produzione di un buon vino.
All' età di 13 anni, lascia la Sicilia per andare a studiare all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige (TN) sezione Viticoltura ed Enologia, dove nel 1997 a soli 19 anni si Diploma come Enotecnico con un Voto di 60/60.

Ha continuato la carriera scolastica all'Università Statale di Milano conseguendo la Laurea in Viticoltura ed Enologia e il titolo di Enologo; durante gli studi inoltre ha lavorato in diverse aziende vinicole di prestigio italiane e come docente di futuri aspiranti somelier.

Tra le esperienze più rilevanti di Calogero, troviamo quella di responsabile tecnico presso una delle aziende più importanti d'Italia, la cantina "Feudo Arancio" del Gruppo Mezzacorona, con sede in Sambuca di Sicilia (AG). Questa grande azienda ha saputo sfruttare questa "stella nascente", dandogli un ruolo di grande responsabilità: curare la direzione tecnica ed organizzativa di tutte le fasi della vinificazione, affinamento ed imbottigliamento dei vini aziendali, la responsabilità del controllo qualità, del coordinamento del piano aziendale di autocontrollo dell'igiene ed infine la responsabilità delle certificazioni ambientali ISO 14001 ed Emas II.

Attualmente troviamo Calogero in un'altra Azienda di prestigio la "Tenuta delle Terre Nere" con sede in Randazzo (CT). Qui è stata affidata a Lui non solo la direzione tecnica ed organizzativa di tutte le fasi della produzione del vino in vigneto ed in cantina ma anche della coltivazione di olive da olio, oltre alla responsabilità di tutte le scelte tecniche sia in campo agronomico sia enologico, la gestione del personale e il controllo qualità.
Calogero è iscritto dal 2003 all'Assoenologi - Organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore Vitivinicolo.

Alcune precisazioni riguardo alla logica con cui Calogero sceglierà i vini.

Lui stesso dice:
"E' chiaro che nel panorama internazionale esistono migliaia di vini, di conseguenza esistono migliaia di combinazioni, parlando di abbinamenti cibo-vino.
Io parto dal presupposto che in Italia abbiamo un patrimonio immenso e unico di cantine ma soprattutto di vitigni autoctoni, a volte sconosciuti, che non ha nulla da invidiare ai grandi vini del mondo o alle più blasonate zone viticole del globo.
Per questo motivo i vini che sceglierò per i piatti della "Cucina degli Angeli" saranno sempre e solo vini ITALIANI prodotti solo ed esclusivamente con vitigni autoctoni italiani.
Con questo non voglio apparire limitato o campanilista, ma voglio dare il mio piccolo contributo affinchè in Italia si comincino a conoscere i vini ITALIANI e si capisca che la globalizzazione non può spazzare via secoli e secoli di storia e tradizione.
Sono sicuro che concorderete"
Calogero 13 luglio 20010

Per aventuali consulenze potrete contattare Calogero al seguente
indirizzo e-mail: statellacalogero@tiscali.it

Mi auguro che questo sodalizio, visto il grado di parentela (siamo cugini) duri nel tempo, regalando a Voi tutti non solo il piacere di gustare i piatti da me postati, ma anche quello di abbinare il giusto vino che rende il cibo "pura poesia"...

Alla prossima ricetta, con il vino giusto!!




martedì 6 luglio 2010

Crostata di zucchine alle erbe e pecorino fresco





Ciao Amici miei, quest'oggi voglio proporVi una torta salata d'estate nonostante per la sua preparazione occorre accendere il forno.

Questa crostata fresca e appetitosa, accoglie al suo interno un'intenso sapore di stagione.
Portata facile e stuzzicante è da gustare sicuramente in famiglia o con amici nelle lunghe serate d'estate...

Ingredienti: per 8 persone teglia da 28 cm di diametro
1 dose di pasta brisèe
3 zucchine piuttosto grosse
200 gr di pecorino fresco
2 uova
1 tuorlo
200 ml di panna da cucina
40 gr di grana
6 foglioline di basilico fresco
un piccolo mazzetto di maggiorana fresca
sale e pepe Q.b.

Procedimento:
Prepariamo la pasta brisèe come spiego Qui, e passiamola in frigo a riposare per 15 minuti.
Senza lavare il boccale mettiamo al suo interno il grana a tocchetti, il basilico e la maggiorana e grattugiamo 10 sec. vel.10 mettiamo da parte in una terrina capiente.
Nuovamente senza lavare il boccale mettiamo dentro il pecorino fresco e grattugiamolo 3 sec. vel. 6 togliamo e mettiamo da parte in frigo.
Laviamo le zucchine, grattugiamole con la grattugia a fori grossi, disponiamole in un colapasta, saliamo leggermente e lasciamole riposare per 10 min. circa.
Passato questo tempo strizziamo le zucchine, una cautela necessaria per eliminare l'acqua di cui sono ricche, che altrimenti potrebbe compromettere la struttura del ripieno. Una volta strizzate aggiungiamole nella terrina con il grana aromatizzato e mescoliamo bene.
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 180°.
Ancora una volta senza lavare il boccale versiamo le uova, la panna regoliamo di sale e pepe e sbattiamo 30 sec. vel. 4, togliamo il boccale dalla base e incorporiamo le zucchine amalgamandole con l'aiuto della spatola.
Stendiamo la sfoglia nella teglia imburrata e infarinata, adagiamola nello stampo,pareggiamo i bordi con una spatola e conserviamo l'avanzo di pasta. Riempiamo il guscio di pasta con strati alterni di crema alle zucchine e formaggio.
Stendiamo l'avanzo di pasta in una sfoglia sottile e tagliamo a strisce aiutandoci con la rotella dentellata, disponiamoli a griglia sul ripieno e spennelliamoli con il tuorlo.
Inforniamo la crostata a 180° per 45 min.

Sforniamola lasciamola intiepidire e sformiamola.



Questa crostata estiva è buona sia tiepida che fredda, lascio a Voi la scelta di come servirla posso solo dirvi che ha un gusto delicato per il resto...
...non Vi resta che provarla!!



Buon appetito a tutti!!
Francesco

domenica 4 luglio 2010

Pomodoro ripieno con formaggio di pecora


Amici miei, caldo troppo caldo oggi!! non avevo proprio voglia di accendere i fornelli così ho deciso di fare un antipasto freddo, pochi ingredienti e 100% di gusto!! questo è stato il mio motto di oggi che voglio condividere con Voi!!
Ingredienti:per 2 persone
2 pomodori da insalata medi
250 gr di pecorino casale torrealta
La punta di un cucchiaino di aneto secco
Un ciuffetto di prezzemolo
Olio EVO Q.b.
Pepe nero Q.b.
1 limone biologico
1/4 di spicchio d'aglio
1 cetriolo

Procedimento:
Con uno spelucchino o un coltello affilato incidiamo la calotta dei pomodori creando delle punte,togliamo la calotta e teniamola da parte,

-0-

svuotiamo i pomodori aiutandoci con un cucchiaino e lasciamoli capovolti su un tagliere qualche minuto.
Nel frattempo, grattugiamo il formaggio con la grattuggia dai fori grossi.


Tritiamo a coltello il prezzemolo e l'aglio e uniamoli al formaggio, irroriamo con l'olio, pepiamo e mescoliamo bene.

-0-

Tagliamo il cetriolo a fettine oblique e disponiamole a cerchio in un piatto grande,


riempiamo i pomodori con il formaggio e adagiamoli sui cetrioli. Mettiamo in parte al piatto la calotta del pomodoro come se fosse un fiore, Con un pelapatate preleviamo la scorza del limone e tagliamola a filetti e disponiamola come decorazione tra un' insenatura e l'altra del pomodoro.

Il nostro pomodoro è pronto!!



Buon appetito a tutti
Francesco

venerdì 2 luglio 2010

La Sangrìa



Amici carissimi avete sentito anche Voi il caldo??
ebbene questa sera sono invitato a cena da una mia carissima amica, che ha organizzato una cenetta estiva in giardino. Visto che ognuno degli invitati "DEVE" portare qualcosa, ho pensato bene di fare la Sangrìa che vado a proporVi accompagnata dalla la corona di riso basmati salmone, olive e piselli.

La Sangrìa è una bevanda alcolica a base di Vino rosso solitamente corposo, aromatizzata con chiodi di garofano, cannella, vaniglia e un mix di arance, pesche e Limone che la impreziosiscono rendendola davvero una bevanda buona, fresca e sopratutto colorata...l' ideale sarebbe gustarla nelle torride giornate estive in compagnia degli amici più veri!!



EccoVi la ricetta: per 1,500 lt di sangrìa
1 litro di vino rosso corposo (io ho usato un merlot di Sicilia)
150 gr di zucchero
75 gr di brandy
500 gr di gassosa
6 chiodi di garofano
2 stecche di cannella
1 baccello di vaniglia
2 arance il succo
1 limone il succo
2 pesche
1 mela
2 arance
1 limoni

Procedimento:
Nel boccale versiamo lo zucchero e polverizziamo 20 sec. vel.9 raccogliamo con la spatola e riuniamolo sul fondo.
Spremiamo 2 arance e un limone e aggiungiamole allo zucchero nel boccale, uniamo il vino rosso, il brandy e misceliamo 30 sec. vel. 3, versiamolo in una capiente ciotola di vetro, aromatizziamo con i chiodi di garofano, la cannella e il baccello di vaniglia inciso.

Tagliamo la mela, un' arancia, e le due pesche a triangolini, mentre i rimaneti arancia e limone li tagliamo a fettine sottili, aggiungiamo tutto alla miscela di vino e mettiamo in frigo a riposare per 2 ore minimo ma meglio stanno meglio è, l'ideale sarebbe prepararla al mattino per la sera o addirittura il giorno prima.

Poco prima di servire aggiungiamo la gassosa,
qualche cubetto di ghiaccio e portiamo in tavola...



Serviamo la sangrìa fresca e non fredda,
ne apprezzeremo meglio i profumi e il sapore...

Buona Estate a tutti!!

Francesco

Le meringhette



Ciao Amici...
Avevo avanzato gli albumi dalle uova che avevo usato per fare il gateau di patate , non potevo certo buttarli via, e visto che era da un bel pò che non facevo le meringhe mi son messo all'opera e le ho fatte...
Vi ricordo che si possono fare anche con un albume solo, lo pesate e dopo aggiungete le zucchero che dev'essere tre volte il peso dell'albume.

Ecco a voi le dosi:

143 gr di albume d'uovo
429 gr di zucchero (143x3=429)
un pizzico di sale

Procedimento
Accendiamo il forno e impostiamo la temperatura a 120° (le meringhe non devono colorirsi devono seccarsi e rimanere bianche)
Nel boccale pulito versiamo lo zucchero semolato e facciamo andare 15 sec.vel 8
Inseriamo la farfalla, aggiungiamo gli albumi un pizzico di sale e facciamo andare per 7 min vel 2 temp 37°
Finito questo tempo lasciamo riposare il composto 10 min dopo di chè azioniamo di nuovo il bimby per altri 6 min a vel 2 temp. 37°

Otteniamo un composto solido e compatto!!
A questo punto versiamo il composto in un sac a poche foderiamo una teglia con carta da forno e facciamo le meringhe, distanziandole appena appena l'una dall'altra (in cottura si gonfieranno leggermente).
Con l'indice inumidito abbassiamo la puntina (facoltativo)

Inforniamo le nostre meringhe un'ora in forno a 120°.
Una volta finito il tempo di cottura lasciamo le meringhe dentro al forno fino a completo raffreddamento.

Eccole qui pronte per essere portate in tavola e deliziare i palati più esigenti accompagnate da un buon caffè!!


Sono buonissime si sciolgono in bocca!!

Buone meringhe a tutti

Alla prossima ricetta!!

Corona di riso basmati, salmone, olive e piselli





Carissimi Amici miei, Tenermi lontano dalla cucina è un'impresa...non farmi usare il bimby un'altra...

Non so bene che farò oggi, pensavo di andare a prendere il sole..e naturalmente stavo pensando a cosa portarmi da mangiare...
Qualcosa di fresco naturalmente..
Eccolo!!!

Ingredienti: Per 6/8 persone
200 gr di riso basmati
200 gr di salmone sott'olio
200 gr di piselli (freschi o surgelati)
200 gr di pomodorini ciliegia
1 pomodoro fresco
15 olive nere snocciolate
1 cucchiaio di capperi in salamoia
1 limone
Un cucchiaio di conserva di prezzemolo (altrimenti del prezzemolo fresco)
Basilico Q.b. (secondo i vostri gusti)
olio extravergine di oliva Q.b.
sale e pepe Q.b.

Procedimento
Nel boccale mettiamo 2 litri d'acqua saliamo e portiamo a bollore 15 min. temp. Varoma.
Nel frattempo, sgoccioliamo il salmone e lo sminuzziamo in una terrina.
Quando l'acqua bolle versiamo il riso nel cestello cuociamo per il tempo scritto sulla confezione del riso (nel mio caso 10 min.) 5 min. temp varoma a vel 2 e 5 min 100° sempre a vel.2
Scoliamo il riso lo passiamo sotto l'acqua fredda (per fermare la cottura e levare via l'amido che lo renderebbe colloso)
Riportiamo l'acqua a bollore 5 min. 100° vel 2 versiamo dentro i piselli sempre nel cestello e cuociamo 10 min. 100° vel 2 scoliamo e passiamo sotto l'acqua fredda

Tagliamo a spicchi i pomodorini e 10 olive a cubetti, sgoccioliamo i capperi, spremiamo il limone e tritiamo il basilico (io il basilico l'ho tritato nel tritatutto)
In un' insalatiera, raccogliamo tutto ciò che ho scritto sopra aggiungendo i piselli freddi e un cucchiaio di conserva di prezzemolo, meno che il salmone, condiamo con 40 gr di olio EVO sale pepe e mettiamo da parte.

Freddato il riso sotto l'acqua, lo sgoccioliamo bene, e amalgamiamo prima con il salmone sminuzzato e poi con tutto il resto nella terrina.
Spennelliamo d'olio uno stamo a ciambella, pressiamo all'interno il riso condito una volta riempito tutto lo stampo lo passiamo in frigo per un paio d'ore (così s'insaporisce bene)
Rovesciamo lo stampo su un piatto da portata, guarniamo la corona con delle fettine di pomodoro e le olive tenute da parte e serviamo.

Ed Ecco il piatto pronto per essere portato in tavola!!
Che ne dite vi stuzzica?



Ps: é bello da vedere e buono da mangiare l'unica cosa quando lo porzionate non aspettatevi che rimanga in fetta perchè non c'è la maionese che lo lega, io lo preferisco così, si può portare in tavola e poi ogni commensale può servirsi da solo prelevandolo con un grosso cucchiaio!!
Alla prossima ricetta!!


un abbracciofrancesco
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